Come funziona il missile Javelin, diventato il simbolo del sostegno americano all'Ucraina

È un'arma a guida automatica a infrarossi, pensata per eliminare i carri armati nemici. Un meme virale sui social ucraini rende l'idea di quanto sia diventata popolare oggi

Enrico Cicchetti

Il missile americano Javelin è un'arma anticarro a guida infrarossi. Per l'esercito ucraino è un potente alleato nel conflitto con la Russia ed è diventato il simbolo del sostegno americano a Kyiv. È pensato soprattutto per eliminare i carri armati nemici. Il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu in una riunione del Consiglio di sicurezza russo ha detto quattro giorni fa che l'Ucraina ha più Javelin di fabbricazione americana di quelli che hanno alcuni paesi della Nato.

    

Ma come funzionano i Javelin e perché è così importanti?

Il Javelin è composto da un lanciatore riutilizzabile, chiamato "Clu" (command launch unit) e da un missile ”Heat”, che è racchiuso in un tubo di lancio che invece è usa e getta. Il missile segue da solo il bersaglio per mezzo del calore che questo emana. Ha una portata di quasi 5 chilometri.

 

Il javelin può essere utilizzato in due modi: con un attacco diretto che colpisce direttamente l’obiettivo a una quota superiore dal punto di lancio di massimo 60 metri. Oppure può essere sparato in verticale fino a 150 metri e poi cadere in picchiata sul bersaglio. In questa seconda maniera riesce a colpire la parte superiore dei carri armati, protetta in genere da una corazza più leggera. I moderni carri russi sono però dotati di un sistema di protezione, un’armatura “reattiva” composta da placche esplosive attaccate all'esterno che impattano il missile poco prima dell’esplosione.. Per aggirare il problema i Javelin montano una testata “tandem”, dotata di due cariche sagomate. Con una prima carica esplosiva siuperano la protezione iniziale e poi penetrano la blindatura dei tank con un'altra carica più potente. 


Quando si preme il grilletto il javelin viene espulso dal lanciatore in modo da raggiungere una distanza di sicurezza prima che il motore principale del razzo si accenda. Questo serve a non investire con il getto di propulsione chi spara e a permettergli di rimanere ben nascosto o allontanarsi.

Un singolo missile ha un costo di circa 70 mila dollari e tra lanciatore e missile, ogni sistema d'arma costa circa 225 mila dollari. 

Nonostante il nome leggiardo (significa giavellotto) non è esattamente l'equipaggiamento con il quale ci si vorrebbe trovare a correre per le trincee: ogni singolo missile Javelin pesa 22 chili. È comunque molto più maneggevole di altri sistemi anticarro come i Tow, che tra lanciatore e missile con contenitore sfiorano il quintale. 

    

Entrato in servizio nel 1996, durante la guerra in Afghanistan, il Javelin fu usato nelle operazioni anti-guerriglia. Tiratori ben addestrati erano in grado di effettuare colpi di precisione contro posizioni nemiche inattaccabili con le tradizionali mitragliatrici pesanti e lanciagranate, come caverne e posizioni fortificate. Oggi “Saint Javelin” è un meme sui social ucraini e una linea di accessori e abbigliamento che devolve i suoi profitti a orfani di guerra.

  

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  • Enrico Cicchetti
  • Nato nelle terre di Virgilio in un afoso settembre del 1987, cerca refrigerio in quelle di Enea. Al Foglio dal 2016