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Il segreto dell’armonia tra Macron e il suo premier si scopre di mercoledì

I disaccordi ci sono, certo, i sospetti della cerchia ristretta del presidente sulle ambizioni del primo ministro, pure, ma ciò che rende stabile la coppia Macron-Philippe è la capacità di tenere i conflitti segreti

12 Febbraio 2020 alle 10:43

Il segreto dell’armonia tra Macron e il suo premier si scopre di mercoledì

Il premier francese Édouard Philippe (foto LaPresse)

Parigi. “Ha cercato il migliore per portare avanti il suo programma di trasformazione”, sussurrò l’allora portavoce del governo francese, Christophe Castaner, al termine della cerimonia in cui Édouard Philippe ricevette dalle mani del presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, la grand croix dell’ordre national du Mérite, onorificenza istituita da Charles de Gaulle nel 1963. Lo ha cercato e lo ha trovato, secondo la maggior parte degli osservatori, e c’è chi dice che la relazione tra l’inquilino dell’Eliseo e il capo dell’esecutivo...

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Mauro Zanon

Nato a una manciata di chilometri da Venezia, nell’estate in cui Matthäus e Brehme sbarcarono nella parte giusta di Milano, abbandona il Nord, per Roma, quando la Lega era ancora celodurista e un ex avvocato del Cav. vinceva le presidenziali francesi. Nel 2009, decide di andare a Parigi, e di restarvi, dopo aver visto “Baci rubati” di Truffaut. Ha vissuto benino nella Francia di Sarkozy, male in quella di Hollande, e vive benissimo in quella di Macron (su cui ha scritto un libro, “Macron. La rivoluzione liberale francese”, Marsilio). Ama il cinema di Dino Risi, le canzoni di Mina, la cucina emiliana, le estati italiane, l’Andalusia e l’Inter di José Mourinho. Per Il Foglio, scrive di Francia e pariginismi. Collabora inoltre con il mensile francese Causeur.

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