I danni dell'uragano Dorian alle Bahamas

Almeno sette morti, ma il bilancio è destinato ad aumentare, dice il primo ministro. La tempesta si sposta a nord e minaccia la costa orientale degli Stati Uniti

È salito ad almeno sette morti il bilancio del passaggio dell'uragano Dorian sulle Bahamas tra domenica e lunedì. Lo ha confermato il primo ministro Hubert Minnis, che ha parlato di una devastazione senza precedenti e ha definito il passaggio della tempesta “una delle maggiori crisi nazionali nella storia del nostro paese”. Minnis in conferenza stampa ha dichiarato di aspettarsi altri morti poiché il bilancio attuale si basa solo su una prima valutazione dei danni alle Isole Abaco, che si trovano nel nordest dell’arcipelago caraibico e sono state le prime a essere colpite. 

 

 

Nella sera di martedì l’uragano si è allontanato dalle isole e i soccorritori potuto iniziare a raggiungere aree delle Bahamas settentrionali. Le immagini aeree mostrano una scia di distruzione: i venti che hanno colpito le isole sono i più forti mai registrati a terra. Dorian è stato il più forte uragano a colpire le Bahamas e il secondo più forte mai registrato nel nord Atlantico, dopo un uragano del 1935.

    

  

Dorian ora si è spostato a nord, e minaccia la costa orientale degli Stati Uniti sebbene si sia indebolito in una tempesta di categoria due (con venti massimi a 177 chilometri all'ora) nella scala Saffir-Simpson, con cui si misura l’intensità delle perturbazioni. L'uragano, all'inizio, era di categoria cinque, la massima. Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato lo stato di emergenza nella Carolina del nord, del sud e in Georgia e ha ordinato l'assistenza federale “per integrare gli sforzi di risposta statali, federali e locali a causa delle condizioni di emergenza derivanti dall'uragano”. L'azione del Presidente autorizza il dipartimento per la sicurezza nazionale, l'Agenzia federale di gestione delle emergenze (Fema), a coordinare tutte le attività di soccorso e a fornire assistenza alla popolazione. La Casa Bianca ha anche fatto sapere di avere inviato squadre di soccorso alle Bahamas: la Guardia Costiera degli Stati Uniti ha mandato alcuni elicotteri per aiutare con le operazioni di salvataggio ed evacuazione.

     

Una mappa della società satellitare finlandese ICEYE mostra l'estensione dell'inondazione a Grand Bahama, inondata per circa il 60 per cento:

   

   

“La nostra priorità in questo momento è il salvataggio e il recupero della ricerca”, ha affermato il premier. Le persone sui social media stanno pubblicando elenchi di coloro di cui hanno perso i contatti durante la tempesta. La Croce Rossa Internazionale teme il 45 per cento delle case di Grand Bahama e degli Abaco – circa 13.000 proprietà – siano state gravemente danneggiate o distrutte. Circa 60.000 persone avranno bisogno di aiuti alimentari e di acqua pulita, stimano i funzionari delle Nazioni Unite.

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