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L’estate calda dell’est Europa

Proteste, voglia di democrazia e il ricordo di Sopron tra Merkel e Orbán. L’Europa orientale chiede di non tornare indietro di trent’anni

17 Agosto 2019 alle 06:00

L’estate calda dell’est Europa

Un uomo guarda una lapide commemorativa della rimozione della barriera che rappresentava la Cortina di ferro (LaPresse)

Roma. Lunedì a Sopron, città ungherese di frontiera, tra l’ovest e l’est, verranno celebrati i trent’anni da uno dei primi grandi eventi europei, anzi paneuropei. Trent’anni fa venne aperto il confine tra l’Austria e l’Ungheria, soltanto per tre ore, per dimostrare che i cittadini erano stanchi di quel filo spinato che divideva l’Europa in due blocchi. Le maglie della Cortina di ferro iniziarono ad aprirsi da quel momento e l’idea di potersi muovere, di spostarsi e di veder cadere uno...

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Micol Flammini

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