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Strasburgo, nostra signora delle moschee

E’ il cuore antico d’Europa. Nella sua cattedrale Schuman pensò l’Unione europea, lì ha sede il Parlamento e la Corte europea dei diritti dell’uomo. Ma la città francese è anche un epicentro dell’islamizzazione

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

16 Dicembre 2018 alle 06:22

Strasburgo, nostra signora delle moschee

La cattedrale di Notre-Dame a Strasburgo e le ronde della polizia francese (Goethe)

L’arcivescovo di Strasburgo, Luc Ravel, elevato da Papa Francesco, un anno fa fece molto parlare di sé. In una intervista al giornale locale Dernières Nouvelles d’Alsace, disse: “I fedeli musulmani sono ben consapevoli del fatto che la loro fertilità è tale che oggi la chiamano… la Grande Sostituzione, lo dicono in maniera molto pacata e positiva che un giorno tutto questo sarà loro”. Se c’è una città dove questo fantasma che tormenta la Francia sembra prendere carne, è proprio la...

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Commenti all'articolo

  • ancian99

    16 Dicembre 2018 - 18:06

    A Strasburgo, cuore dell'Europa, muore una civiltà, quella occidentale. Contro la Cattedrale, centro del Cristianesimo, si ergono le Moschee, troppe per una sola città, e avanza la radicalizzazione, barbara espressione di un islamismo violento che si fonda sull'odio dei cristiani e che uccide a sangue freddo in nome di Allah, il dio dell'Islam. Ci si ritrova sgomenti dinanzi alla morte e alle sofferenze di persone innocenti, ma non si può ingaggiare una guerra contro la jihad, contro il fanatismo di criminali comuni che vedono nella radicalizzazione una sorta di redenzione o, piuttosto, una sorta di assoluzione.

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  • Chichibio

    16 Dicembre 2018 - 12:12

    Libera nos Domine!

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