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Jihad diplomatico contro Israele

Con il voto contro Gerusalemme capitale l’Onu abbandona un alleato prezioso

21 Dicembre 2017 alle 20:14

Jihad diplomatico contro Israele

(foto LaPresse)

E’ con 128 voti a favore e soltanto 9 contrari che l’Assemblea generale dell’Onu ha approvato ieri la risoluzione di condanna della decisione americana di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele e spostare lì la sua ambasciata. Non si tratta soltanto di un voto clamoroso contro l’America. E’ soprattutto jihad diplomatico contro Israele. Il mondo, in sessione plenaria, sta dicendo al piccolo Davide asserragliato in medio oriente: “Oggi disconosciamo i legami fra il popolo ebraico e Gerusalemme”. Hanno votato contro la risoluzione Guatemala, Honduras, Isole Marshall, Micronesia, Nauru, Palau, Togo e ovviamente Israele e Stati Uniti. Contro, tutti i principali paesi Ue, a partire da Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania e Spagna.

 

Tra i 35 astenuti ci sono Australia, Canada, Argentina, Polonia, Romania, Filippine e Colombia. Alla prova dei fatti, nel momento critico, l’Europa ha votato contro il suo più solido e autentico alleato in una regione caotica e centrale non soltanto per la nostra sicurezza, ma anche per i nostri valori. Gerusalemme è la culla del monoteismo giudeo-cristiano che in Israele si è inverato nella storia. L’Onu sta dichiarando fake quella storia. Questo voto, infatti, è soltanto l’ultimo di una serie che nelle sedi internazionali fa tabula rasa dei legami fra la città santa e il popolo d’Israele e il suo stato, definito ormai d’abitudine “potenza occupante”.

 

La convocazione dell’Assemblea generale è stata richiesta da Turchia e Yemen, a seguito del veto posto dagli Stati Uniti a una risoluzione simile proposta dall’Egitto al Consiglio di sicurezza. Turchia e Yemen: uno stato sulla strada della dittatura e uno stato fallito, dove si uccidono i presidenti. A questo si è ridotto l’Onu? La dignità è stata salvata dall’intervento dell’ambasciatrice Usa all’Onu, Nikki Haley: “L’America sposterà la sua ambasciata a Gerusalemme. Nessun voto alle Nazioni Unite farà la differenza. Ma questo è un voto che gli Stati Uniti ricorderanno”. Poco prima il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva definito l’Onu “la casa delle bugie”.

 

I paesi occidentali che hanno votato questa risoluzione hanno compiuto un tradimento della civiltà e della democrazia che soltanto in Israele sono fiorite in quella parte di mondo. Non solo. Nel tempo del jihad fisico e culturale si tratta di un tentativo di placare l’internazionale islamista dandole in pasto lo stato ebraico. Israele si saprà difendere, con le unghie, i denti e le parole, adesso che da nord a sud ai suoi confini si stringe la tenaglia del terrore finanziato dall’Iran e dalla galassia jihadista. Ma oggi è un giorno triste. Un giorno di abbandono di un nostro alleato. Il più in pericolo. Il più prezioso.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    22 Dicembre 2017 - 11:11

    Eppure fino a qualche tempo fa si diceva che la cultura europea è di origine giudaico-cristiana ( dimenticando il contributo pre-condizione greco-romano ) ,perchè ora la UE rinnega le sue origini ? Sembra probabile che le così dette super democrazie nordiche che ancora pregano Odino e non sanno chi furono Platone o Fidia abbiano preso il sopravvento e non è un caso che è la Svezia con il premio Nobel a stabilire i buoni e cattivi.

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    • graziamanna13

      22 Dicembre 2017 - 17:05

      Perché?Semplice, siamo terrorizzati dalla possibile reazione dei mussulmani presenti in Europa, fosse anche da 1 ogni 10.000.Penso ad esempio,alla neutrale Svezia, non si è mai sentita commentate alcunché ,ma ora che ospita centinaia di migliaia di mussulmani prende posizione contro Gerusalemme capitale d Israele. Chissà se cominciano a capire in che guaio si sono cacciati.

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  • Giovanni Attinà

    22 Dicembre 2017 - 09:09

    Una sola considerazione: a quando una risoluzione Onu che inviti i vari Hamas e dintorni e tutte le nazioni islamiche arabe che non riconoscono lo Stato di Israele di provvedere a farlo? Che poi le risoluzioni Onu servano a poco è notorio. Tra l'altro, senza i finanziamenti Usa l'Onu fallirebbe o non esisterebbe. Quanto alla sua inutilità, basta ricordare le considerazioni del grande Giuseppe Prezzolini.

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  • giantrombetta

    22 Dicembre 2017 - 09:09

    Tra i paesi che hanno votato contro tradendo la civilta’ e la democrazia c’e’ l’Italia pro tempore governata da tali Renzi, Gentiloni e Alfano, per non dire Boschi. Non resta che sperare che gli elettori se lo ricordino, fra qualche mese. Naturalmente non votando i grillini. Altrove oggi il Fondatore ci ricorda autorevolmente e giustamente che in politica gli errori sono peggio dei delittti. Figurarsi i delitti frutto di errori.

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    • Skybolt

      22 Dicembre 2017 - 12:12

      Mi piacrebbe leggere sul Foglio un intervento di Marco Carrai in proposito.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    22 Dicembre 2017 - 00:12

    La maggior vergogna, la peggior figura, il rinnegamento più autolesionista e vigliacco lo ha fatto quell'Europa che FU culla della Civiltà, e per noi e in nostro nome, questo nostro indecoroso governicchio italiota. Che il Foglio tenta arrampicandosi sui vetri di difendere, ma che ha promulgato solamente leggi balorde barbare e mortifere. Mi vergogno di essere cittadino italiano. Mi vergogno di passare davanti ai Monumenti ai Caduti e a quelli dei nostri tanti grandi Italiani ammirati da tutto il mondo, mi vergogno di appartenere a questa eurocrazia che non s'avvedono di dimostrarsi dei rinnegati, ignoranti, bugiardi, pavidi e vigliacchi. Ma tutti i nodi vengono al pettine, sempre. I tempi corrono sempre più veloci. Guai, a chi si troverà la coscienza sporca! Viva Israele!!!

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    • perturbabile

      22 Dicembre 2017 - 11:11

      Siamo rossi in volto in due, caro amico.

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