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Il Cremlino vuole insegnare la politica ai bambini

Il governo russo teme di perdere elettori e ha deciso di aprire la “Tassik” un'agenzia di stampa per ragazzi

10 Novembre 2017 alle 12:46

Il Cremlino insegna la politica ai bambini

Foto LaPresse

I sondaggi dicono che se Putin si candidasse vincerebbe le elezioni presidenziali russe del prossimo anno. Lui però, al momento, ha deciso di non sciogliere la riserva avvolgere di mistero la sua probabile candidatura. I russi sono pronti ad affidargli un altro mandato. Ma quelli che lo amano non sono più tanti come un tempo. E il disinteresse dell’elettorato potrebbe spingere il presidente verso una vittoria che, numericamente, sarebbe quasi una sconfitta.

 

Qualora dovesse decidere di candidarsi (il termine ultimo per ufficializzare il nome dei candidati è slittato a dicembre), Putin sarebbe al secondo mandato consecutivo dopo averne già fatti due da primo ministro e un altro, dal 1999 al 2008, da presidente. Inoltre ha 65 anni, un'età che lo avvicina al giorno in cui, inevitabilmente, deciderà di ritirarsi dalla politica. Il Cremlino, però, è ormai diventato casa sua e il presidente non ha certo intenzione di lasciar entrare chiunque. Molti commentatori politici, anche filo putiniani, ritengono che potrebbe essere proprio Ksenija Sobchak, nel 2024, a vestire i panni del futuro presidente della federazione russa.

 

Uno di problemi Putin e della struttura che lo supporta, infatti, è quello di essere invecchiato, di non riuscire più ad attirare i giovani. Le altre forze politiche hanno cominciato già da anni una campagna di ringiovanimento, il partito comunista, ad esempio, sta puntando tutto sulla brandizzazione e ha affidato all’artista Igor Petrygin-Rodionov il compito di creare magliette, bandiere, spille con una grafica hipstercomunista. Putin però, anche se le t-shirt con il suo volto spopolano in Russia, ha deciso, più che sulla forma, di puntare alle “menti” e alle idee dei futuri elettori russi. Per questo ha firmato uno stanziamento di tre milioni di euro per creare una nuova agenzia di stampa per bambini.

 

Le proteste di Alexej Navalny, uno dei principali oppositori di Putin, hanno smosso i giovani e il Cremlino si è reso conto di aver fatto un errore ad abbandonare, negli ultimi anni, proprio quella fascia di popolazione che potrebbe rappresentare l’unica vera incognita alle elezioni di marzo. Più sedotti dal mito televisivo della Sobchak che dalle performance di Navalny, i ragazzi, nel segreto dell’urna, potrebbero dimostrare qualcosa al presidente russo.

 

La nuova agenzia di stampa si rivolgerà quindi ai russi tra gli 8 e i 16 anni e avrà il compito di fornire ai più piccoli “notizie socialmente e politicamente orientate”. Il progetto è stato affidato alla Tass che ha promesso di “presentare le notizie con un linguaggio accessibile e comprensibile”, selezionando le informazioni più interessanti e più importanti che riguardano la politica interna ed estera. L’agenzia avrà anche il compito di diffondere le notizie sui social visto che i giovani, ormai, si informano su Vkontakte, il Facebook russo. La “Tassik”, la piccola Tass, come è stata prontamente ribattezzata dalla stampa locale, ha diviso l’opinione ed è il segnale del fatto che in absentia e in praesentia Putin intende rimanere al Cremlino.

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