La guerra di Bannon

Da una parte lui e i sovranisti intransigenti, dall’altra l’establishment repubblicano da “riallineare”. E in mezzo, Trump che fa la spola

Mattia Ferraresi

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ferraresi@ilfoglio.it

30 Ottobre 2017 alle 08:34

La guerra di Bannon

Steve Bannon dal suo feudo di Breitbart parla del reclutamento di un “esercito di attivisti” e promette all’establishment di trovare “un Bruto per il vostro Giulio Cesare” (foto LaPresse)

Steve Bannon è di nuovo in guerra. Il vocabolario bellico è quello che si addice meglio alle operazioni dell’ex stratega di Donald Trump, che dal suo feudo di Breitbart annuncia una “stagione di guerra”, parla del reclutamento di un “esercito di attivisti” e promette all’establishment di trovare “un Bruto per il vostro Giulio Cesare”. Per combattere una guerra serve però un nemico, e nel caso di Bannon non è semplice individuarlo senza ritrovarsi in una notte in cui tutte le...

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Commenti all'articolo

  • branzanti

    30 Ottobre 2017 - 12:12

    Splendida contesa fra nazisti e schiavisti (ruoli intercambiabili fra gli uni e gli altri). Lo scenario non è molto rassicurante.

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