Il Parlamento catalano approva l'indipendenza

Il voto passa in Aula a Barcellona, mentre il Senato di Madrid approva l'articolo 155 che sospende l'autonomia. Rajoy: "Lo stato di diritto riporterà la legalità". L'Ue: "La Spagna resta il nostro unico interlocutore"

27 Ottobre 2017 alle 15:37

La Catalogna dichiara l'indipendenza dalla Spagna

Indipendentisti catalani a Barcellona (foto LaPresse)

Il Parlamento di Barcellona ha approvato la dichiarazione unilaterale di indipendenza della Catalogna dalla Spagna mentre a Madrid il Senato ha votato in favore dell'applicazione dell'articolo 155 della Costituzione, quello che sospende l'autonomia catalana. A Barcellona il voto ha visto la diserzione di 53 deputati dell’opposizione ed è avvenuto a scrutinio segreto. Ha avuto come risultato 70 deputati favorevoli, 10 contrari e 2 schede bianche. La mozione votata, presentata da Junts per Sí e dalla Cup, propone di costituire in Catalogna una repubblica in forma di "stato indipendente". 

 

Poco dopo il voto d'indipendenza, il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha scritto su Twitter che le notizie che arrivano da Barcellona non cambiano nulla e che la Spagna resterà il solo interlocutore di Bruxelles. "Spero che il governo incoraggi la forza del dialogo, non che dialoghi con la forza", ha aggiunto Tusk. 

 

 

Fuori dal Parlament, la folla radunata per assistere alla seduta ha esultato di gioia, mentre all’interno i deputati applaudivano e cantavano l’inno catalano. 

 

Il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha immediatamente chiamato alla calma su Twitter: “Chiedo tranquillità a tutti gli spagnoli. Lo stato di diritto riporterà la legalità in Catalogna”. 

 

 

Poco dopo il voto in Catalogna, il Senato di Madrid ha approvato l'articolo 155. In mattinata, durante il plenum del Senato di Madrid, Rajoy aveva detto che “non c'è alternativa" all'applicazione dell'articolo della Costituzione che sospende l'autonomia catalana. Per il premier spagnolo, nella regione catalana si è infatti compiuta "una violazione plateale ed evidente delle leggi spagnole" e dunque "della democrazia e dei diritti di tutti".

 

 

Il premier ha ribadito la necessità della destituzione del presidente catalano Carles Puigdemont, del vicepresidente Oriol Junqueras e di tutti i membri del Govern, commissariando di fatto al governo centrale l'amministrazione catalana, che rimarrà ufficialmente in piedi.

 

Rajoy nel suo discorso ha indicato Puigdemont come unico responsabile dell'attivazione dell'articolo 155: "E' sua la responsabilità di quanto sta accadendo oggi. Il governo di Madrid ha dato per due volte l'opportunità a Puigdemont di chiarire se avesse dichiarato o meno l'indipendenza nel Parlament catalano, lo scorso 10 ottobre. Puigdemont non ha voluto rispondere e in tal modo ha deciso l'attivazione dell'articolo 155".

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    27 Ottobre 2017 - 20:08

    Ricordate? La URSS di Stalin fu la prima a riconoscere il neonato Stato d'Israele. Sarà interessante osservare se e chi e quando, qualcuno riconoscerà la Repubblica indipendente Catalana. Non accadrà mai? Nei giochi geopolitici ci sta tutto. Sed unicuique suum. Ma vi rendete conto? Pietro Grasso è uscito dal PD! Miliardi di parole utili per la bulimia dell'informazione. Tutto condensabile in poche parole: "Auguri, ma al nemico che scappa, ponti d'oro"

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  • Caterina

    Caterina

    27 Ottobre 2017 - 20:08

    Come non pensare al Kossovo. Anche li’ Un referendum voluto e votato da una minoranza di una nazione. Un precedente che quasi tutti i Paesi europei all’epoca approvarono, cosa che non fece la Spagna lungimirante. Quindi, perché il Kossovo si’ e la Catalogna o qualsiasi altra regione europea no? Dimenticavo di ringraziare gli americani famosi esperti di Storia europea.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    27 Ottobre 2017 - 17:05

    Madrid non può sparare il primo colpo di fucile. Non expedit. Anche se il ripristino della legalità lo consentirebbe. Ma poiché qualsiasi azione amministrativa di Madrid sarà venduta come "violenza intollerabile contro la Repubblica indipendente di Catalogna", la palla ritorna a Bruxelles. Brutta gatta a pelare per i placidi burocrati dell'UE. Oddio, lo abbiamo già visto: si fa sfogare il bimbo bizzoso, tanto anche lui, prima o poi, chiederà la merenda. Volete scommettere?, ci metterà becco anche l'ONU.

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  • luigi.desa

    27 Ottobre 2017 - 17:05

    chiedo scusa ,la fonte Radioradicale.lds

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