L'Europa è l'alternativa al trumpismo

Gentiloni dice le parole chiave dell’europeismo. Ma che non sia un rifugio

20 Settembre 2017 alle 21:27

L'Europa è l'alternativa al trumpismo

Paolo Gentiloni (Foto LaPresse)

Multilateralismo, rilancio europeo, solidarietà. Il premier italiano Gentiloni sul palco dell’Assemblea generale dell’Onu ha ribadito le parole chiave della leadership europea, che in questo 2017 dello scampato pericolo ha ritrovato un’unità insperata. Per bilanciare un mondo sbilenco e pericoloso, l’Europa ricorre al suo patrimonio più prezioso, il soft power, unico collante della comunità occidentale. In Libia – e Gentiloni ha rivendicato i meriti dell’Italia – la tela di negoziati e trattative tessuta tra tante difficoltà, interne ed esterne, è il prodotto con più potenziale che è stato generato dal soft power: l’esito è pericolante, l’ottimismo è un lusso che in tempi in cui si evocano scenari di “distruzione totale” nessuno si concede alla leggera, ma quando il premier italiano dice che “l’Europa è in Africa” ribadisce una politica concreta, non fa retorica.

 

Il problema è rendere efficace questo multilateralismo, far sì che non sia soltanto un ombrello sotto cui rifugiarsi in questo evo di tempesta. Spesso, negli ultimi due decenni, tra i negoziati e le trattative si sono nascoste inazioni deleterie, mascherate da un istinto di salvaguardia dello status quo che non ci ha reso né più stabili né più sicuri. Nell’appello a unità e collaborazione a questo bisognerebbe badare, all’efficacia dell’azione diplomatica, ai suoi risvolti concreti (basta forse un rapporto dell’Aiea per essere certi che il deal con l’Iran stia funzionando?), alla visione finale che si sta inseguendo. Da soli non si può ottenere nulla, dice Gentiloni, ma è appena ironico rilevare chi sono i grandi assenti della kermesse onusiana: il russo Putin, il cinese Xi, solitari loro sì, e senza nemmeno delle democrazie – “capaci di progresso infinito”, come da citazione rooseveltiana di Gentiloni – cui rendere conto.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    21 Settembre 2017 - 10:10

    Radioradicale ha trasmesso il discorso di Gentiloni .L'aria più fritta disponibile.Un copia incolla tra di tutte le banalità che circolano nel paradiso Ué.

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  • mauro

    21 Settembre 2017 - 09:09

    Cara redazione, che il "liberalismo" americano, ora pol cor, abbia, nel corso degli anni, messo radici in Europa è innegabile, contagiando anche i "moderati" di entrambe le sponde. Che ciò sia stato facilitato, nel XXmo secolo, dall'attività dell'internazionale socialista prima e dai soldi profusi dal kgb durante la guerra fredda è un dettaglio che valuteranno gli storici, ma le basi del questo "liberalismo", che l'Europa adora, sono queste. Alla classe operaia , assorbita in un classe unica livellata in basso, è stata sostituita la classe migrante (con le sue moschee, in barba al discorso sull'oppio dei popoli) l'espressione fratelli ha sostituito quella compagni, ma la frittata s'ha da fare non importa quante uova si rompano, come verrà si vedrà. Il ragionamento, dunque è sempre, ineccepibilmente, lo stesso. Sfido che siamo fermamente alternativi al trumpismo. No pasaran!

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