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La liberissima stampa d’Israele, senza rete senza frontiere con la penna in testa

I media odiano Netanyahu e si inventano pure una sua dittatura. “Un’atmosfera di intimidazione ha iniziato a prendere piede in molte, se non nella maggior parte, delle redazioni del paese”, scrive il New York Times.

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2 Agosto 2016 alle 06:17

La liberissima stampa d’Israele

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu (foto LaPresse)

Una volta è il successo strepitoso di Israel Hayom, il più venduto quotidiano israeliano di proprietà del magnate dei casinò americani Sheldon Adelson, finanziatore del primo ministro Benjamin Netanyahu e di tanti candidati repubblicani negli Stati Uniti. Un’altra volta è l’interim di Netanyahu come ministro della Comunicazione. Un’altra sono le nomine nei grandi media. Un’altra ancora è la riforma della tv pubblica israeliana, la Israel Broadcasting Authority. “Un’atmosfera di intimidazione ha iniziato a prendere piede in molte, se non nella...

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