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Valls: "Siamo in guerra". Gentiloni: "Solidarietà al popolo belga". Tutte le reazioni agli attentati di Bruxelles

"Viviamo il giorno più nero nella storia del nostro paese dalla fine della seconda guerra mondiale", ha detto il sindaco di Anversa. Solidarietà alle vittime in Francia e Belgio.

22 Marzo 2016 alle 13:02

Valls: "Siamo in guerra". Gentiloni: "Solidarietà al popolo belga". Tutte le reazioni agli attentati di Bruxelles

Foto LaPresse

Dopo gli attentati di Bruxelles il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha espresso tutta la sua solidarietà al popolo belga: "Seguo con il fiato sospeso l'evolversi della situazione a Bruxelles e mi stringo al popolo e al governo belga colpito da un nuovo attacco terroristico", ha detto Gentiloni. "Tutte le strutture della nostra diplomazia sono attivate per prestare massima assistenza ai nostri connazionali" ha concluso.

 

"Siamo in guerra, subiamo da alcuni mesi in Europa atti di guerra. E di fronte a questa guerra ci vuole la mobilitazione massima di tutti e in ogni momento". Il premier francese, Manuel Valls, uscito dalla riunione d'urgenza all'Eliseo convocata dopo la notizia degli attentati all'aeroporto e alla metropolitana di Bruxelles, ha espresso "solidarietà con il popolo belga" e annunciato il rafforzamento delle misure di sicurezza in Francia: "Siamo di fronte a una minaccia particolarmente elevata", sottolinea il primo ministro francese. "Continueremo a essere vigili, mobilitati e determinati per far fronte al terrorismo. Siamo mobilitati per la sicurezza dei francesi e lo sono le forze dell'ordine, le forze armate e i servizi di intelligence".

 

 

"Viviamo il giorno più nero nella storia del nostro paese dalla fine della seconda guerra mondiale", ha dichiarato il sindaco di Anversa Bart De Wever, arrivato nella mattinata di martedì a Bruxelles per il vertice d'emergenza. Lo stato massimo d'allerta è stato dichiarato ovviamente anche in tutto il suolo belga, dove è già stato "rafforzato il dispiegamento militare e sono stati aumentati i controlli alle frontiere", come sottolineato in conferenza stampa dal primo ministro Charles Michel, che rivolgendosi alla popolazione ha chiesto "calma e solidarietà". "Il nostro paese e il nostro popolo sono stati colpiti da due attacchi ciechi, violenti e vili", ha continuato il premier annunciando che le indagini degli inquirenti stanno proseguendo.

 

 

Cordoglio e indignazione sono stati espressi anche dal re Filippo e dalla regina Matilda che tramite il loro portavoce si sono detti "scioccati da questi atti odiosi e vili. Il cuore dei regnanti va alle vittime, alle loro famiglie e ai servizi di emergenza che stanno facendo ogni sforzo per assistere le vittime".

 

Anche il premier britannico David Cameron su Twitter ha condannato gli attentati di Bruxelles. "I terroristi dietro le atrocità di oggi sono un attacco al nostro modo di vivere e attaccano noi, per come siamo. Non li lasceremo vincere mai", ha scritto.

 


Solidarietà alla capitale belga l'ha espressa anche il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo su Twitter.

 

 

Intanto nella piazza della Bourse, a Bruxelles, centinaia di persone si sono radunate per esprimere la propria solidarietà alle vittime di stamattina.

 

 

 

Sul web intanto alcuni utenti scatenano la propria rabbia per gli attentati di oggi. Come segnala Russia Today, su Twitter molti stanno rilanciando l'hashtag #StopIslam, per protestare contro l'islamizzazione della società europea.

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