Ansa

editoriali

Israele fa sua la campagna del Foglio sulla cittadinanza italiana agli ostaggi di Hamas

Redazione

L’organizzazione israeliana “Bring them home now” rilancia l'iniziativa promossa da questo giornale, rivolgendosi a sindaci e presidenti di regione

Alla cortese attenzione dei sindaci e presidenti di regione italiani, ecco solo alcuni dei nomi delle 240 persone rapite dai terroristi di Hamas il 7 ottobre e da allora tenute come ostaggio a Gaza, senza che se ne abbia loro notizie. Fra di loro ci sono uomini e donne, anziani bisognosi di assistenza e 30 fra neonati, bambini e adolescenti”. Si apre così l’appello di “Bring them home now”, l’organizzazione israeliana che fa campagna sugli ostaggi e che fa suo l’appello del Foglio per dargli la cittadinanza italiana. “In occasione del prossimo 7 novembre, data che marcherà un mese dal rapimento, rilanciamo l’iniziativa proposta da Il Foglio e vi chiediamo di compiere un atto di solidarietà verso i civili rapiti e le loro famiglie e una campagna di sensibilizzazione, conferendo la cittadinanza onoraria a ciascuno dei civili ed esponendo i loro volti pubblicamente fino alla loro liberazione”. 

Ron Arad è l’aviere catturato nel 1986 dopo che il suo F16 precipitò in territorio libanese. Fu venduto tra bande, per finire in Iran. Aveva vent’anni, Ron, una bambina di pochi mesi e una moglie. Ogni anno in Israele, nel giorno che ricorda la sua cattura, volano verso il cielo migliaia di palloncini azzurri con la stessa scritta: “Free Ron Arad”. Per questo Hamas è stato abilissimo, oltre che a infliggere a Israele il più grande massacro della sua storia e la più letale sconfitta militare dal 1948, anche il trauma degli ostaggi, che per un paese occidentale, liberale, democratico e di cultura giudaico-cristiana come Israele è il vettore di un trauma assoluto, radicale, esistenziale. Per questo l’Italia dovrebbe far suoi questi ostaggi, “liberarli” simbolicamente, facendoli suoi concittadini e fratelli.

Di più su questi argomenti: