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Le esportazioni e gli acquisti arretrano. Per Meloni è ora di una svolta

Redazione

Il governo, come ha detto tra le righe il capo di Assolombarda Alessandro Spada, farebbe bene a guardare in faccia alla realtà e prepararsi a contrastare la gelata d’autunno

All’assemblea dell’Assolombarda Giorgia Meloni ha presentato l’immagine di un’Italia che cresce più degli altri paesi, anzi “è la più affidabile in Europa”. Con tono perentorio, dito indice alzato e bacchettate all’opposizione, ha polemizzato contro l’immagine pauperistica che si è data del paese. Che lei stessa ha dato, per la verità, finché non ha vinto le elezioni. Ma cambiare idea è segno di una mente aperta, sarebbe meglio ammettere di essersi sbagliati, tuttavia meglio tardi che mai. Il problema, adesso, è che dovrebbe cambiare di nuovo approccio per guardare senza paraocchi al prossimo futuro.

 

Proprio mentre Meloni prendeva la parola, veniva pubblicato un indice dal nome astruso, Hcob Pmi di S&P Global, ma che in realtà è un sondaggio sui responsabili acquisti di circa 400 aziende, dunque offre il polso della congiuntura in corso d’opera. Ebbene, a giugno è sceso a quota 43,8 rispetto al 45,9 di maggio. Si tratta, si legge nella nota, del “peggioramento maggiore delle condizioni operative da aprile 2020”, mese culmine del Covid. E’ colpa dei crolli della produzione e dei nuovi ordini più rapidi del previsto.

 

Le aziende hanno riportato una carenza della domanda di mercato, con l’incertezza e l’utilizzo delle giacenze tra i clienti, l’alta inflazione e la riduzione dei budget. Le esportazioni sono diminuite per il terzo mese consecutivo, a un ritmo maggiore dallo scorso ottobre. L’entità del calo degli ordini generali ha in parte colto alcune aziende manifatturiere di sorpresa, lasciandole con un’eccedenza presso i loro magazzini. Di fronte alle incertezze internazionali, alla contrazione della Germania, al fiacco andamento della Cina e al rialzo del costo del denaro, le imprese hanno ridotto la loro attività (il declino degli acquisti è il maggiore degli ultimi tre anni). L’eccezione italiana s’allinea, in basso, alla tendenza europea e internazionale (Stati Uniti  a parte).

 

Il governo, come ha detto tra le righe il capo di Assolombarda Alessandro Spada, farebbe bene a guardare in faccia alla realtà e prepararsi a contrastare la gelata d’autunno.

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