Un figlio sfila la mascherina a suo papà (Getty Images)

i dati istat

Il pil cresce, per il Mef l'Italia "recupera la crisi pandemica"

Alberto Chiumento

Nel secondo trimestre il prodotto interno lordo è aumentato dell'1 per cento rispetto al periodo precedente, raggiungendo un risultato "nettamente superiore al livello medio del 2019"

Nel secondo trimestre del 2022 il prodotto interno lordo italiano è aumentato del'1 per cento rispetto al trimestre precedente e del 4,6 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2021. I dati sono stati resi noti oggi da Istat, che ha anche ricordato che si tratta del sesto trimestre consecutivo di crescita per l'economia italiana. Un risultato molto importante che ha tra le principali ragioni l'aumento della domanda interna, dell'attività industriale e dei servizi.

 

Ma questa non è l'unica lettura positiva dei dati: il ministero dell'Economia e delle Finanza ha comunicato che il “pil nel secondo trimestre è risultato nettamente superiore al livello medio del 2019” e che quindi “il recupero dalla crisi causata dalla pandemia può dirsi completato”, nonostante il contesto economico degli ultimi mesi sia diventato particolarmente complesso a causa di una crescente inflazione, che a giugno è stata pari al 7,9 per cento rispetto al livello di dodici mesi prima (a maggio era addirittura pari all'8 per cento), e degli aumenti dei prezzi dei beni energetici e alimentari dovuti all'invasione russa dell'Ucraina.

 

Il fatto che l'economia italiana recuperasse così velocemente non era assolutamente atteso, cosa che rende ancora più significativo il risultato ottenuto. La Commissione europea, ad esempio non riteneva possibile una tale ripartenza per l'Italia: nelle previsioni economiche di autunno del 2020, rilasciata dalla stessa Commissione, si leggeva infatti che “è improbabile che la ripresa sarà sufficiente per riportare la produzione economica ai livelli pre-pandemici entro il 2022”.

 

La Commissione prevedeva che “la crescita nel 2022 sarebbe stata pari al 2,75 per cento”, mentre secondo Istat la crescita acquisita per il 2022 è già ora pari al 3,4 per cento. Per crescita acquisita si intende la crescita che si otterrebbe in presenza di variazioni nulle nei restanti trimestri dell’anno: essendo però probabile che l'economia italiana aumenti ancora nei restanti mesi del 2022, si può realisticamente credere che il pil italiano crescerà ben più del 3,4 su base annua.

 

Tra i fattori che hanno contribuito alla crescita, sottolinea il Mef, ci sono le scelte di politica economica fatte dal governo Draghi, che al fine di contrastare l'inflazione e gli aumenti dei prezzi dei beni energetici è intervenuto diverse volte sia nei confronti delle famiglie che delle imprese. Secondo il Mef è stato anche molto efficace il sostegno che il governo ha dato al settore dell'auto e l'intenso dialogo avuto con le aziende allo scopo di valorizzare gli strumenti di incentivazione agli investimenti e all’innovazione. La sfida che aspetta il paese è ora quella di continuare su questo percorso nonostante l'inatteso cambio di governo.

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