la replica

Savona: "È la vecchia Consob a tenermi in scacco"

L'autorità divisa non riesce a pronunciarsi sulla disputa Generali-Mediobanca-Caltagirone. E il suo presidente conferma: "È in corso l'eterna lotta tra la conservazione e l'innovazione su cui si va giocando il futuro dell'Italia" 

"Desideravo far sapere che non sono io a tenere in scacco la Consob, ma è la vecchia Consob a tenere in scacco Savona". Dopo l'articolo del Foglio che racconta lo stallo in cui si trova l'autorità che sorveglia i mercati, il suo presidente Paolo Savona scrive così sui suoi canali social agli "amici che manifestano la loro solidarietà". Una replica che conferma in buona sostanza quello che abbiamo raccontato nell'articolo, e cioè che sulla disputa Generali-Mediobanca-Caltagirone l'autorità latita, tra tensioni e spaccature interne. Anche queste confermate dallo stesso presidente, che nel suo post aggiunge: "È in corso l'eterna lotta tra la conservazione e l'innovazione su cui si va giocando il futuro dell'Italia". Una lotta che, a quanto pare, impedisce all'autorità di pronunciarsi sulla più importante partita finanziaria italiana degli ultimi anni. 

 

Le questioni importanti su cui l'autorità è chiamata ad esprimersi, abbiamo spiegato qui, sono due: la legittimità della procedura adottata dai vertici delle Generali per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione e la natura del patto stipulato tra Leonardo Del Vecchio e Francesco Gaetano Caltagirone. Su questo secondo punto la questione che si pongono i rivali dei due imprenditori è: trattasi soltanto di consultazione come annunciato o esiste un concerto generato dal rapporto privilegiato con la fondazione Cassa di Risparmio di Torino?     

Qui trovate l'articolo di Stefano Cingolani che spiega perché la Consob dovrebbe intervenire 

Qu invece l'articolo di Fabio Bogo che ricostruisce tensioni e difficoltà che bloccano l'autorità 

 

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