La produzione industriale cresce del 42 per cento. Il rimbalzo è possibile

L'istat parla di una “significativa ripresa delle attività” dopo il lockdown. In Italia il dato è il doppio di quello francese. Ma la crisi è ancora forte, e su base annua c'è un ampio calo

La produzione industriale è in ripresa. L'Istat stima che a maggio l'indice destagionalizzato sia aumentato del 42,1 per cento rispetto ad aprile. L'istituto di statistica parla di una “significativa ripresa delle attività” dopo il lockdown. Il confronto congiunturale è con un mese, “caratterizzato dalle chiusure in molti settori produttivi in seguito ai provvedimenti connessi all'emergenza sanitaria”, ricorda l'Istat. Su base annua il dato mostra ancora un calo ampio: corretto per gli effetti di calendario, a maggio l'indice complessivo diminuisce in termini tendenziali del 20,3 per cento.

  

  

Maggio, inoltre, vede la produzione industriale in impennata ma il livello dell'attività, l'Istat lo sottolinea nel commento ai dati, “risente ancora della situazione generata dall'epidemia di Covid-19: l'indice generale, al netto della stagionalità, presenta una flessione del 20 per cento rispetto al mese di gennaio, ultimo periodo precedente l'emergenza sanitaria”. E ancora, viene fatto presente, “nella media del periodo marzo-maggio, il livello della produzione cala del 29,9 per cento rispetto ai tre mesi precedenti”.

    

Il vero momento critico era stato ad aprile, comunque, con l'industria del vecchio continente che aveva lavorato con grande affanno: si erano registrati crolli a doppia cifra per la produzione soprattutto in settori come auto, abbigliamento e mezzi di trasporto. A perdere di più erano stati Spagna (meno 21,8 per cento) e Francia (meno 20,1 per cento), seguite da Italia (meno 19,1 per cento) e Germania (meno 17,9 per cento). E adesso? In Francia, la produzione industriale ha registrato, a maggio, rispetto ad aprile, un balzo del 19,6 per cento. In Italia è aumentata di più del doppio. Le attese per l'Italia erano circa della metà: 20-25 per cento. Insomma, la crisi è ancora forte, ma il rimbalzo non è impossibile.

Di più su questi argomenti: