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Datela a Lufthansa

Redazione

Per Alitalia si va (forse) verso una “soluzione di mercato” previa ristrutturazione

Alitalia riceverà altri 400 milioni di prestito, ma con modalità diverse da quanto è accaduto da aprile 2017 a oggi. Il finanziamento, all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri di ieri dopo il dibattito sul Mes, sembra il primo passo verso la cessione dell’azienda a Lufthansa dopo la ristrutturazione e i tagli di personale chiesti dal gruppo tedesco. I commissari straordinari, dice la bozza ufficiosa di Palazzo Chigi, dovranno far sì che da qui in avanti l’amministrazione “sia integrata con un piano di interventi di riorganizzazione e efficientamento funzionali alla cessione degli asset”.

 

Mentre ha ripreso vigore l’ipotesi di sostituire i tre commissari con una figura manageriale unica, per la quale era circolato il nome di Michael Kraus, ex ad di Air Dolomiti quando la compagnia fu comprata proprio da Lufthansa. Per la prima volta si accenna agli esuberi (3-5 mila eccedenze) e soprattutto non si parla più di ri-nazionalizzare l’azienda, facendone il primo tassello di un nuovo Iri, come ipotizzato dal ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli (“La soluzione di mercato non c’è”). Nazionalizzazione perseguita dai 5 stelle, che magari nel nuovo Iri vorrebbero infilare anche l’Ilva, con Luigi Di Maio che ieri si è assentato dal dibattito sul Mes proprio per occuparsi di Alitalia. Dunque il percorso non sarà facile, anche perché la pratica è passata nelle mani di Paola De Micheli, del Pd, ministro delle Infrastrutture che agisce in contatto con la commissaria europea alla Concorrenza Margrethe Vestager. Termine, 31 maggio 2020.

 

Lufthansa non vuole ereditare vecchi e fallimentari piani industriali e vecchie e clientelari modalità di gestione del personale. E’ interessata a investire in Italia e finora, dove ha comprato aziende (Austrian Airlines, Brussels Airlines e appunto Air Dolomiti) ha mantenuto marchi, identità e pagato le tasse nei rispettivi paesi. Ma non butta i soldi dalla finestra, visto anche che il gruppo tedesco è a sua volta oggetto di mire azionarie di Qatar Air. Se il governo riuscisse a pilotare Alitalia verso Lufthansa non solo vorrebbe dire che una soluzione di mercato esiste, purché la si voglia, ma sarebbe anche il primo segno di un cambio di direzione del governo.

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