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Le batterie dell’ambientalismo

La sfida ecologica è tecnologica e c’è chi (anche in Italia) si sta attrezzando

26 Settembre 2019 alle 06:10

Le batterie dell’ambientalismo

foto LaPresse

Ricaricare la batteria della futura auto elettrica come oggi si ricarica la batteria del cellulare, con un mercato dell’energia simile nella struttura a quello telefonico, di grandi infrastrutture nazionali e aziende di servizi in concorrenza per i clienti finali? E’ quanto si può intravedere nella decisione di Enel X di rilevare in Germania il 12,5 per cento di Hubject, azienda per la mobilità elettrica con sede a Berlino che ha tra gli altri soci Volkswagen, Bmw, Daimler-Mercedes, Bosch e Siemens....

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Commenti all'articolo

  • gdaines

    26 Settembre 2019 - 16:04

    Chi legge riviste specialistiche in campo automobilistico non può che gioire se "qualcuno" fa sul serio per promuovere una adeguata rete di ricarica veloce delle auto elettriche che peraltro sono ancora lontanissime dalle autonomie promesse. Un viaggio Milano-Roma con una nota vettura tedesca ha richiesto ben tre ricariche, effettuate al di fuori dell'autostrada, e un tempo indecoroso di ben 8 ore e 40 minuti. Non dimentichiamo che il costo di una vettura elettrica media è ancora oggi "fuori mercato" e che una ricarica casalinga, con gli attuali strumenti a disposizione, ha una durata bibblica..

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