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Il guaio di Alitalia è anche l’Italia

Non resta che Lotito per coprire la farsa di un carrozzone investitor-repellente

12 Giugno 2019 alle 20:47

Il guaio di Alitalia è anche l’Italia

Claudio Lotito e Matteo Salvini (foto LaPresse)

Il canovaccio dei travagli di Alitalia si ripete identico prima di ogni scadenza di relativa o di vitale importanza. Questa volta non si tratta di rabbonire i sindacati prima di un vertice governativo, ma della scadenza per la presentazione delle offerte per trovare degli azionisti interessati a salvare la compagnia dopo oltre due anni di amministrazione straordinaria. Questa volta, appunto, la trovata – al momento mediatica – è la formalizzazione della manifestazione di interesse di Claudio Lotito, patron della Lazio,...

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Redazione

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  • carlo.trinchi

    12 Giugno 2019 - 22:10

    La redazione è più ficcante di una firma autorevole. Ha centrato il problema. Brava redazione. Salvini non salva Salvini. Salvini ha vinto le elezioni e non può più giocare a mosca cieca. Vedere il piatto anche se questo piange è un punto obbligato. Alitalia è frutto di uno sfascio epocale ed i bari sono ovunque, Berlusconi in primis. Pensare di risolvere alla Di Maio è da illusi come pure alla Salvini fuori mi chiamo. Salvini vi è dentro con tutte le scarpe e di Di Maio è un parvenue che conta come il due di coppe se regna denari. Urge un partito tedesco se l’Europa muore. Lufthansa ha detto, e mai profezia fu più azzeccata. Atlantia ha una logica ma fuori lo stato. Grillo incita alle barricate, Di Maio non esiste e Salvini pure. Alitalia è alla farsa e Lotito ne è il giullare. Aiuto.

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