La paura di comprare uno smartphone Huawei

Maria Carla Sicilia

I consumatori europei tentennano all'idea di acquistare prodotti del brand cinese. In Italia le ricerche sui negozi online crollano del 65 per cento

Impegnata cercare delle soluzioni per sostituire le componenti americane dell'hardware e il software dei suoi apparecchi, Huawei deve ancora fare i conti con l'altro effetto del ban imposto da Donald Trump: la perdita di fiducia dei consumatori. Il timore che gli smartphone cinesi diventino inutilizzabili ha contagiato anche chi, in teoria, non dovrebbe temere nulla, cioè tutti i proprietari di device già in uso. Ma il danno più grande per il produttore è l'incertezza di chi invece deve comprare un telefono nuovo ed evita i suoi prodotti, non solo negli Stati Uniti.

      

   

La scorsa settimana le ricerche di smartphone Huawei sono crollate in tutta Europa se paragonate ai giorni precedenti all'annuncio di Trump. Secondo una ricerca di idealo, un portale che compara i prezzi dei prodotti online, nel Regno Unito si registra il calo maggiore (-77,8%), poi c'è la Spagna (-67,1%) e a seguire l'Italia (-64,8%). Ma non sono ben disposti neppure i consumatori francesi (-55,9%), australiani (-36,1%) e tedeschi (-13,0%).

   

    

Stando ai dati, è possibile che il danno di immagine stia contagiando anche gli altri brand cinesi, col rischio di influenzare negativamente le vendite di un mercato – quello degli smartphone – che sta già vivendo una stagnazione. In Italia, in particolare, si registra un numero inferiore di ricerche anche sui prodotti di Honor (-56,3%), Cubot (- 50,0%), Xiaomi (-26,9%) e Alcatel (-25,0%). Il dato italiano è particolarmente importante perché il paese rappresenta il secondo mercato europeo per diffusione di smartphone cinesi, con una quota del 35,8% che segue solo quella spagnola (44,4%). Huawei, insieme a Xiaomi e Honor, è uno dei tre marchi cinesi che compare nelle classifiche dei primi cinque smartphone desiderati di più in Italia in questi primi cinque mesi dell'anno, in base ai dati elaborati da idealo sulle ricerche effettuate dai consumatori. 

  

  

  

In che modo questo trend avrà l'effetto di ridisegnare il mercato è ancora presto per dirlo. Ma secondo Fabio Plebani, country manager per l’Italia di idealo, è certo che "da questo momento in poi si delineeranno nuovi equilibri nei quali potranno emergere nuovi player". In alternativa, suggerisce Plebani, "a beneficiarne potrebbero essere proprio i grandi rivali Apple e Samsung, che da tempo stavano subendo l’avanzata cinese". 

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