I microcefali della micromobilità

Redazione

La rivoluzione grillina per spostarsi con trabiccoli elettrici sarà uno strazio

Gioisci popolo, ti sposterai poco. Il Blog delle Stelle proclama: “A partire da quest’estate potrà prendere il via la sperimentazione della cosiddetta micromobilità elettrica. Ovvero potremo muoverci sulle strade delle nostre città con innovativi monopattini elettrici, segway, monowheel e hoverboard. La rivoluzione che avevamo promesso sta prendendo forma!”. E infatti il ministero dei Trasporti di Danilo Toninelli ha detto di avere chiuso il decreto per sperimentare la mobilità a zero emissioni. C’è da essere contenti di muoversi dalla casa al lavoro su mezzi ronzanti. Peccato che al momento siano vietati dal codice della strada e che la sperimentazione non sarà così “libera”: saranno i sindaci a decidere le zone dove ci si potrà spostare con relativa cartellonistica.

  

 

 

E peccato che il limite di velocità per questi mezzi sia parecchio stringente, ovvero sotto i 20 km/h, ovvero meno di una bicicletta alla quale questi mezzi non sono equiparati (forse era il caso di partire da lì). Ci si potrà dunque spostare poco, in zone limitate, e molto lentamente. Prevediamo un grande successo popolare. Ma non basta. Volete andare al lavoro appollaiati su un segway? Beh, non è detto che riusciate ad arrivare quando piove o nelle giornate d’inverno. I mezzi elettrificati, se non hanno le luci segnaletiche, non possono essere usati in condizioni di oscurità o se le condizioni meteo richiedono illuminazione. E poi devono essere condotti a mano mezz’ora dopo il tramonto. Così alla fine di una giornata di lavoro potrete rilassarvi trascinando il vostro monociclo a zero emissioni fino a casa. Ma forse tutto questo è pensato per facilitare la vita ai romani nella pentastellata Capitale dove, si sa, la metropolitana è monca, gli autobus sono flambé, i tram sono vintage e non ci sono molti altri modi per muoversi se non con mezzi di (s)fortuna.

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