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L'Fmi esorta l'Italia a non cambiare le riforme. La Borsa prova a rialzarsi

Il Fondo monetario conferma le stime di crescita al ribasso e peggiora le previsioni sul rapporto deficit/pil. Spread sotto quota 300 ma per gli analisti tornerà a innalzarsi nel breve periodo 

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9 Ottobre 2018 alle 10:34

L'Fmi esorta l'Italia a non cambiare le riforme. La Borsa prova a rialzarsi

Maurice Obstfeld, capo economista del Fondo monetario internazionale. Foto LaPresse

Milano. Piazza Affari prova a recuperare la soglia psicologica dei 20 mila punti, che rappresenta un livello di supporto importante per mantenere un certo livello di fiducia degli investitori (dopo lo scivolone di ieri il listino è sceso al di sotto). Nelle prime due ore di contrattazioni, l'indice Ftse Mib guadagna lo 0,5 per cento ed è il migliore d'Europa con le altre Borse che pure avviano le sedute in rialzo. Anche lo spread si è portato di nuovo sotto la soglia dei 300 punti, esattamente a 297. Il rendimento dei decennali, però, rimane elevato, attorno a 3,53 per cento, anche se in lieve calo dal 3,58 raggiunto nella giornata di ieri. Del resto la situazione rimane fluida nell'attesa del varo della legge di bilancio attesa nelle prossime settimane.

  

Intanto nella notte il Fondo monetario internazionale ha confermato per l'Italia le stime già diffuse lo scorso luglio, con un pil previsto in crescita dell'1,2 per cento quest'anno e dell'1 per cento nel 2019. Valori che, rispetto all'anno prossimo, si distaccano molto dalla previsione del Def (1,5 per cento). L'istituto ha poi peggiorato le previsioni sul rapporto deficit/pil e non ha mancato di esortare l'Italia a non toccare le riforme. "Le riforme passate sulle pensioni e sul mercato del lavoro dovrebbero essere preservate", ha detto il capo economista del Fondo monetario internazionale, Maurice Obstfeld, aggiungendo che è importante che "il governo operi nel quadro delle regole europee" perché oggi il paese "è più a rischio in caso di potenziali shock". L'Fmi ha rivisto le stime di crescita sull’economia globale che crescerà del 3,7 per cento sia nel 2018 che il prossimo anno invece che del 3,9 per cento stimato lo scorso luglio. I venti di guerra commerciale continueranno a pesare sull’outlook, mentre i mercati emergenti risentiranno ancora di condizioni finanziarie meno accomodanti e dei crescenti deflussi di capitale.

  

Banche in recupero ma Ubi resta sotto pressione

A Piazza Affari recuperano le azioni delle banche, dopo la debacle delle ultime sedute e i forti cali di ieri, Ubi è tuttavia in controtendenza e segna un ribasso del 2 per cento. Si segnala che la Consob ha vietato le vendite allo scoperto per Banca Ifis nella giornata di oggi per evitare attacchi speculativi, visti i segnali di manovre ribassiste sul titolo. L'andamento del greggio favorisce gli ordini in acquisto sul comparto petrolifero, così Saipem, Tenaris e anche Eni guadagnano in modo netti. Fuori dal paniere principale, continuano a correre le Astaldi sostenuta dall'ipotesi di una aggregazione, almeno parziale, con Salini Impregilo. Vanno bene anche le Trevi Finanziaria, dopo che la società ha annunciato una manovra di rafforzamento del capitale. Sul fronte delle valute, l'euro rimane debole nei confronti del biglietto verde, al di sotto della soglia di 1,15.

  

I rendimenti attuali aprono uno scenario negativo

Secondo Giueppe Sersale, strategist di Anthilia Captal Partners, "E' difficile immaginare una rapida risoluzione dello scontro tra Roma e l'Unione europea. Come osservato i giorni scorsi, il margine per Salvini e Di Maio per modificare nella direzione voluta da Bruxelles la manovra senza perdere la faccia è poco. Serve probabilmente un livello di stress più elevato. E incombono le agenzie di rating nelle prossime due o tre settimane, le quali hanno avuto ben poco materiale su cui basare un outcome positivo". Dall'altro lato, mette in evidenza l'esperto, bisogna dire che l'attuale livello di rendimenti prezza uno scenario abbastanza negativo (praticamente il livello di rendimento è coerente con un rating high yeld, alto rischio). Come si muoverà lo spread nelle prossime settimane? "Nel breve, l'analisi tecnica offre segnali da prendere ancora più del solito con beneficio di inventario. Ciò detto, il grafico sembra indicare che lo spread si appresta a abbandonare il recente range (210 - 300) per un range più elevato (300-350)".

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