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di cosa parlare stasera a cena
Palazzo Chigi ha perso il filo
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
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Crolla tutto o crolla solo il necessario? La maggioranza e il governo ora sono allo sbando. Serve che si riprenda il filo da Palazzo Chigi, perché l’Italia non può stare in queste condizioni per molto altro tempo. Non è un consiglio da tifoso, ma un richiamo e anche rispettoso. Giorgia Meloni ha bisogno di fissare altri obiettivi di governo e di ragionare con la sua maggioranza e non con il gruppo ristretto dei suoi fidati, perché ora si forma l’offerta politica con cui il centrodestra andrà alle prossime elezioni. Come se partisse da zero, perché l’effetto della sconfitta referendaria e della disputa con ministri e capi di gabinetto è pari alla cancellazione di tutta la spinta politica creata in tre anni e mezzo di governo sufficientemente apprezzato dagli elettori.
E, per esempio, va bene anche un salto in Algeria, perché il gas e gli approvvigionamenti sono temi seri.
Per le opposizioni il compito è altrettanto complicato, ora che si sono improvvisamente radunate attorno a queste primarie senza senso politico. Sulle quali c’è, per chi legge il Foglio, un capolavoro di Giuliano Ferrara.
Le tre "cose" principali
Fatto#1
Ma Santanché che fa? L’imbarazzante clausura negli uffici ministeriali a una cert’ora dovrebbe finire. Escludendo il trasferimento del ministero a Salò non si vede come possa pensare di resistere alla volontà del resto del governo e alle mozioni in arrivo in parlamento. Donzelli assicura che si dimetterà a breve, intanto arrivano le mozioni.
Fatto#2
Il piano di pace di Donald Trump più che respinto dall’Iran o da chi risponde al telefono.
Che, però, al telefono qualcuno risponde e parla con Emmanuel Macron.
E, infatti, Trump manda i paracadutisti.
Ma altri mediatori si fanno avanti.
Fatto#3
La Danimarca sta salvando l’Ucraina.
Oggi in pillole
- Le cose che non tornano nella giustizia italiana, anche dopo il referendum
- Il bosco va bene, ma pure il santone no
- Torniamo un attimo da Macron, perché Lille ha steso Roma nella corsa all’autorità doganale europea
- Questa, per chi legge il Foglio con attenzione, è per Maurizio Milani (trovate le spoglie di D’Artagnan)