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di cosa parlare stasera a cena
La Nato codarda e la tracotanza di Trump
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
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Donald Trump usa certamente un linguaggio sbagliato e non approfondisce troppo le analisi strategiche, ma non è troppo criticabile la definizione di codardi per gli alleati Nato dai quali viene un gentile rifiuto alla compartecipazione militare per difendere ora il passaggio delle navi nelle acque minacciate dall’Iran. Dai partner Nato, europei in testa, arriva una risposta che è obiettivamente tanto offensiva quanto lo sono il turpiloquio e la tracotanza trumpiani. Perché rispondere che sì, interverremo, ma solo come missione Onu e solo quando le cose si tranquillizzeranno è una presa in giro ed è anche una provocazione. C’è il riconoscimento della necessità di garantire sicurezza alle navi e di farlo con la forza, ma, spiace, la prima disponibilità delle nostre marine sarà tra qualche tempo, a cose sistemate, e, possibilmente, con un bel consesso di kantiani alla guida dell’Iran. Questa, un po’ all’ingrosso, è anche una delle ragioni per cui i paesi europei non hanno alcun ruolo, parole a parte, nella stabilizzazione dei rapporti tra Israele e i palestinesi. Si paga la mancanza di credibilità che deriva dall’abbandono della capacità di usare la forza militare in modo strategico, come componente della propria influenza politica
Le critiche americane al piano di Trump in Iran.
Le tre "cose" principali
Fatto#1
La posizione americana è un po’ rozza, ma si capisce.
Nella confusione, Putin, come si dice a Roma, ce prova.
E Khamenei, o chi per lui, minaccia.
Fatto#2
Anche la Francia a volte si capisce cosa vuole (ma poi complica un po’ troppo le cose).
Anche la Nato, almeno da queste parti, sa cosa fare.
Fatto#3
Ovviamente votate sì e parlatene a cena.
E qualche numero, sempre per gli amici a cena.
E ottime opinioni documentate e autorevoli, attingete qui.
Chi legge il Foglio legga questa cosa per parlarne nelle cene referendarie.
Oggi in pillole
- I missili iraniani, a casaccio, contro Israele
- Solo Trump e i cubani fuoriusciti possono salvare Cuba (aggiungo conversazione telefonica carpita su bus a Roma, da leggere con accento sudamericano/romano: “Sei voluta tornà a Cuba e mo ti becchi Cuba”, detto da signora sulla cinquantina a qualcuno che chiedeva di intervenire per aiutare una parente o amica che era, appunto, tornata a Cuba)
- Una rara start-up nel trasporto ferroviario potrebbe portare molti vantaggi a chi viaggia
- Le vittime sconosciute finite alle Fosse Ardeatine per la violenza nazista
- La vita forte e gentile di Chuck Norris
- E le mille battute sul suo modo di fare e sulla sua durezza
- Chuck e Bibi
- Sul Foglio, per i lettori, la vita forte e politica di Umberto Bossi