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di cosa parlare stasera a cena
Non occuparsi della difesa delle navi commerciali è un errore
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
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Sì, l’Ue rafforza le sanzioni all’Iran e si intesta una immagine forte della protesta femminile contro il regime islamista. Ma la sproporzione con l’intervento americano e israeliano comincia a diventare eccessiva. Perché la sicurezza della navigazione e degli approvvigionamenti è una questione vitale per molti paesi, tra cui quelli europei. E va bene che Donald Trump è partito facendo lo sbruffone e non avvisando nessuno ma, fatte le rimostranze, poi devono tornare il realismo e il senso di responsabilità. Non occuparsi attivamente della difesa delle navi commerciali sarebbe un errore tragico. L’Ue e uno a uno i paesi che la compongono non dicono proprio di no, dicono sì in parte e poi vediamo e trattiamo e ragioniamo. Non si tratta di cedere alle tentazioni della strategia improvvisata trumpiana ma di riconoscere che, con le cose come stanno ora, non è possibile chiamarsi fuori dal compito di difendere gli interessi europei. Ed è anche poco di fronte a un intervento militare che potrebbe ridisegnare il medio oriente e dare più libertà agli iraniani, perché è chiaro che la ragazza ritratta a rinforzo della decisione europea sa che il sostegno alla rivolta che potrebbe liberarla non arriverà certamente dall’Ue.
Le tre "cose" principali
Fatto#1
Continua l’attacco alle strutture militari iraniane e cominciano ad affinarsi le previsioni sulla possibilità di tenuta operativa, umana, sociale, economica del regime iraniano. Mentre comincia a vedersi qualche segnale di indebolimento della pressione sulle acque di Hormuz, anche se Trump ha chiamato tutti i paesi industrializzati a fare la loro parte.
E ora Trump parla di nuovi attacchi ancora più distruttivi sull’isola di Kharg, con l’evidente intento di tagliare la produzione di petrolio iraniano.
Mentre si segnala qualche passaggio nello stretto di Hormuz.
Fatto#2
I contrattacchi iraniani, limitati ma capaci di un certo impatto mediatico e politico.
Fatto#3
La settimana della polarizzazione referendaria (tanto andare sul merito è tempo perso).
Oggi in pillole
- Gli argomenti per il sì
- Un grande pezzo di missile sull’ufficio di Netanyahu (per capire com’è stare sotto la minaccia dell’Iran e dei suoi amici)
- La grandiosa opposizione a Orbàn
- Ma la strada per rimettere davvero in Europa l’Ungheria è lunga
- Il film contro Putin (ben fatto e davvero contro Putin) che vince l’Oscar
- Le critiche al concetto di bomba demografica e l’addio a chi ne aveva fatto una ragione di studio e di polemica per tutta la sua carriera di studioso
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