di cosa parlare stasera a cena
La Cina, l'Europa e il silenzio su Jimmy Lai
Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
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Ha ragione Claudio Cerasa e qui facciamo ammenda della deriva sanremese di ieri. Il caso di Jimmy Lai lo avevamo segnalato e seguito in passato ma ora, con la condanna crudele e liberticida, diventa una questione dirompente. I rapporti tra l’Ue e la Cina ne possono risentire, e proprio in una fase di ricerca della distensione e del dialogo (per effetto del distacco di Trump dall’Europa). La diplomazia troverà la sua strada, ma l’attenzione per quel poco di libertà che era rimasta a Hong Kong non dovrebbe calare. L’uscita dalla condizione di colonia britannica non doveva trasformarsi in ingresso nel regime di Pechino
Dal mondo in tanti cercano di fare pressione. Il figlio del coraggioso editore filodemocratico spera nell’aiuto di Washington
Le tre "cose" principali
Fatto #1
L’Ucraina che resiste agli attacchi con droni e ai danneggiamenti alle infrastrutture energetiche. E il tempo che passa gioca a favore della resistenza
Fatto #2
Cosa franerà ancora a Niscemi
Fatto #3
Il governo punta sui risultati economici. È una strategia che non ha molti precedenti in Italia, dove si è sempre fatto appello al voto per ragioni emotive, per simpatie ideologiche, o in nome di grandi scelte di schieramento, anche sulla scena mondiale. Sull’economia e soprattutto sui conti delle famiglie da qualche decennio si preferisce glissare. C’era stato negli anni Ottanta una specie di “arricchitevi”, soprattutto da parte dei socialisti di Craxi, ma non era un motto rivendicato apertamente, piuttosto un sottoprodotto della stabilizzazione politica del pentapartito. E bisogna andare alla fine degli anni Cinquanta per trovare l’orgoglio democristiano, mai troppo rivendicato, per i successi del boom. Ora siamo lontani da risultati di quell’importanza, ma, ugualmente, vale la pena di concentrarsi sulla scelta inedita del governo Meloni nella sottolineatura di alcune tendenze economiche e finanziarie. Saranno le elezioni a dire quanto e se rende questa strategia, ma resta un fatto politico innovativo
Oggi in pillole
- Forse per le carte di Epstein si dimette qualcuno anche a Washington (e non è proprio l’ultima ruota del carro)
- maggioranza informale o nuova maggioranza che sia al Parlamento europeo sono cambiati gli equilibri e arrivano decisioni politiche in grado di avere un grande peso anche in vista dei voti nazionali. Di grande rilievo la decisione sulle politiche migratorie e sulla sicurezza dei paesi d’origine
- Incroci tra ricordi necessari
- Altre meraviglie dai pattinatori italiani
- La notizia è che continua a piovere in giro per l’Italia, frantumando record storici