Da Putin a Erdogan, un G20 pieno di propaganda, minacce e risentimento

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
di
22 NOV 23
Ultimo aggiornamento: 04:40 PM
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Le tre "cose" principali

Fatto #1

Fatto #2

In generale, per i ministri di questo governo i treni e i loro orari sarebbe meglio lasciarli perdere ricordando il noto precedente. Ma poi ci si trova e non c’è niente da fare. Il ministro Francesco Lollobrigida forse voleva fare una cosa da anti-casta (inizialmente) prendendo il treno per andare a Caivano invece di muovere una carovana di auto di servizio. Poi ci si è messo il ritardo micidiale, cose che capitano (abbastanza spesso), e l’idea apparentemente innocua di una sosta, praticamente poco dopo la partenza, usando la stazione di Ciampino per scendere e poter proseguire con le automobili precedentemente scartate. Trenitalia dice che di soste se ne fanno spesso e per le ragioni più varie e che questa sosta ministeriale non ha toccato né il tempo di percorrenza né il traffico ferroviario. Insomma, il ministro doveva solo fare una piccola riflessione e tenersi il ritardo restando eroicamente a bordo. Perché quella discesa è il bersaglio perfetto per tonnellate di satira e per qualunque battutista di passaggio. E, cosa ancora peggiore, sa di casta, anche se, e qui lo crediamo, non c’è stata volontà di prevaricare ma semplicemente si è colta un’opportunità dalla quale nessuno aveva svantaggi. Farà fatica, però, a togliersi di dosso l’etichetta del prepotente. Buon lavoro.

Fatto #3

Oggi in pillole