Pil e occupazione tengono, l'economia italiana non cede alla recessione

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
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1 FEB 23
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Foto di The Climate Reality Project, via Unsplash&nbsp;<br />

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In questo quadro si possono fare tante proposte politiche per migliorare l’efficienza del mercato e per favorire la crescita dei salari e gli investimenti delle aziende. Una, però, che sta prevalendo nel dibattito congressuale del Pd, sembra, tra le tante proposte, la più insensata. Parliamo dell’abolizione dell’insieme di regole chiamato Jobs act. L’osservazione delle tendenze del mercato del lavoro, ormai stabili da qualche mese, dovrebbe far immaginare interventi sul lato della formazione, dell’incontro tra domanda e offerta, sulle distorsioni create dal peso fiscale e contributivo, ma non sulle regole che riguardano le assunzioni e i contratti. Perché se il record dell’occupazione e la diminuzione dei rapporti lavorativi a termine indicano qualcosa è proprio la validità delle regole fissate con l’ultimo tentativo di riforma del mercato del lavoro, regole più flessibili sulla licenziabilità ma più stabili nella generalità delle coperture e tutele in caso di disoccupazione.

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