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La resa dei conti sulla prescrizione e le presunte cure per il coronavirus

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

5 Febbraio 2020 alle 17:09

La resa dei conti sulla prescrizione e le presunte cure per il coronavirus

foto LaPresse

Qui più volte ci si è dilungati in lodi del concetto di proroga e non si può che accogliere favorevolmente la voce sul possibile rinvio della esiziale riforma della prescrizione. Soluzione vincente, se prevarrà il buon senso,  con effetto fortemente stabilizzante per il governo. Ma i 5 stelle (coerenti con la loro primaria impostazione anti-politica e infatti non sanno fare politica ma neanche un pochino) non mollano e Luigi Di Maio, ricordate? il ministro degli esteri, intende, appunto da ministro degli esteri, scendere in piazza per associarsi a una protesta contro la maggioranza. Posizione peculiare per un capo della diplomazia sostenuto da quella maggioranza. Già che ci sta Di Maio unisce altri due temi come la (presunta) reintroduzione dei vitalizi politici e il reddito di cittadinanza (sul quale si ragiona solo in termini migliorativi e non certo per cancellarne l'impianto).

 

 

Fuori dalla piazza dimaiana crescono le voci molto autorevoli contrarie alla riforma Bonafede.

 

 

Ah, le cure per il nuovo coronavirus. La Cina stavolta si gioca la reputazione anche più di quanto sia già successo per le accuse di poca trasparenza e quindi non tempestività al momento della scoperta della nuova variante del virus animale diventato capace di passare da umano e umano. E' successo che, intestando le parole a due scienziati di primo piano e conosciuto all'estero, le autorità cinesi abbiano parlato dell'individuazione di due terapie antivirali capaci di avere effetti nel contenimento del nuovo coronavirus. Le cose possibili sono tre. Lo scenario migliore è quello in cui tutto è esattamente come dice il mondo accademico e medico cinese e cioè lavorando a ritmi serrati i ricercatori siano riusciti a trovare la sensibilità del virus rispetto a ben due farmaci. La seconda possibilità è che non sia vero niente, e quindi, con controlli successivi, si verifichi che gli effetti positivi non esistono. La terza possibilità ha a che fare con l'intempestività, potrebbe darsi, infatti, che le autorità cinesi non abbiano rivelato al mondo ciò che avevano scoperto (da cui anche l'apparentemente rapido isolamento del virus e la condivisione però solo parziale dei dati) e che perciò i loro tecnici si siano messi al lavoro sulle molecole in grado di fermare il coronavirus con molto anticipo rispetto a quello che hanno fatto gli altri.

 

Ma c'è anche l'avvio di una sperimentazione, dopo primi segnali incoraggianti, per il contenimento del virus grazie a un antivirale usato per l'Ebola, lo ha scritto il New England Journal of Medicine.

 

Uno per tanti, anche Airbus ferma gli impianti cinesi.

 

Cose sgradevoli e preoccupanti.

 

 

Brutto segnale dalla Turingia, con una variante locale dei liberali per Salvini, in questo caso liberali che fanno accordi politici anche con la destra estrema dell'Afd. Qui si dice che è una vergogna per il liberalismo (per il movimento politico e il partito liberale) se un liberale si fa votare da gente ripugnante come il leader locale dell'Afd. C'era stato però anche un primo passo dei democristiani della Cdu.

 

 

La stampa maltese fornisce gentilmente la chiave per la pronuncia del cognome di Pete Buttigieg (di famiglia originaria dell'isola). Il cognome è molto diffuso a Gozo, è presente già dal medioevo e ha a che fare col pollame.

 

In realtà i calcoli saltano in casi come questi, quindi anche quel 9500% prendetelo con cautela, anche perché dollarizzando, cioè abbandonando la valuta locale e adottando direttamente il dollaro per gli scambi, qualcosa è migliorato.

 

 

Il boom dei nuovi elettrodomestici.

 

  

Possibili molti giochi di parole con Messi, ma qui sono banditi per regola stabilita dall'autore, comunque eccovi servito il caos calcistico catalano.

 

 

Sanremo è una festa twittarola, è forse (più dello sport e più di qualsiasi altro evento) il momento di maggiore integrazione efficiente tra la rapidità dei cinguettii e ciò che avviene sotto milioni di occhi. La diretta ne viene esaltata e i tempi comici da grandi professionisti arrivano con naturalezza, con la cifra sentimentale e sarcastica assieme propria del social network. Quindi se ne raccomanda la visione twittata e si consiglia di seguire ovviamente tutti i foglianti possibili immaginabili e anche qualche altra voce. Saranno moltissimi ma qui se ne indicano intanto tre di provenienze ben assortite. Intanto, aggiunta personale, forza Elodie!

 

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