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Il bello del Mes e il post Bibbiano

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

4 Dicembre 2019 alle 18:29

Il bello del Mes e il post Bibbiano

Foto LaPresse

La cosa bella del Mes è che procede con le sue gambe logiche e politiche e non si cura in alcun modo dell'infuocato dibattito (beh insomma dibattito è parola eccessiva) italiano che lo riguarda. Peccato, non perché si faccia il Mes che invece apprezziamo ma perché si sancisce la condizione di inutilità della politica italiana in Europa. La cagnara anti Mes alla fine sarà servita solo a dare a Roberto Gualtieri meno potere negoziale.

 

Tranquillamente i ministri europei presentano l'imminente avvio delle nuove regole del Mes.

 

Altrettanto sereno è il presidente dell'Eurogruppo.

 

Qualcuno a tavola vi dirà: e però la Banca d'Italia... replicate così.

 

Domani il grande sciopero anti-Macron, resisterà anche a questa.

 

John Elkann celebrato oggi sul Foglio con ottimi argomenti. Una specie di re nudo al contrario, tutti scherzavano e invece era vestitissimo. Leggete Salvatore Merlo e parlatene.

  

Il nuovo piano per Ilva.

 

Rousseau, fatti i cavoli tuoi!

 

Ma giustamente invece di indignarsi e basta si potrebbe anche tentare di usare, correttamente, i dati di chi è disponibile.

Post Bibbiano, ora ne parla Zingaretti, durissimo con chi ha montato quella terribile propaganda (se sapesse chi è stato...). Filippo Sensi in modo sintetico e spiritoso, come si dice, la butta lì.

 

Una storica prestazione borgonzoniana sul tema

 

Stime serie (no arruffoni da talk show) sulla previdenza e una correzione a un dato fornito con troppo ottimismo in questa newsletter da aperitivo: 2019 fa il record negativo di nascite.

 

Ma Trump quanto soffre Trudeau?

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