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Di cosa parlare stasera a cena

Le critiche a Raggi e il nome del Royal baby

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

8 Maggio 2019 alle 18:44

Le critiche a Raggi e il nome del Royal baby

foto LaPresse

È chiaro che per la funzionalità del governo senza Siri non cambia nulla, il suo contributo realizzativo era praticamente inesistente, salvo dedicarsi intensamente a comparsate convegnistiche in difesa del progetto raffazzonato di flat tax. Però è altrettanto chiaro che nella maggioranza e soprattutto nel cardine del governo, che è l'intesa personale tra Di Maio e Salvini, si è inceppato qualcosa e che un tarlo, da qui in avanti, roderà le menti dei due contrattualizzati di governo. Ancora una volta ha funzionato il giochino del prof. avv. come certificatore delle tensioni e incassatore (in senso pugilistico).

 

Tra atti dovuti e "pur che se ne parli" procede l'avvicinamento al salone del libro. Gli atti dovuti sono quelli giudiziari e per cena il tema è ottimo anche perché il lavoro della procura potrà servire, se non altro, a chiarire un po' di giurisprudenza sia sull'apologia di fascismo sia sui reati specificamente (ma non troppo) indicati dalla legge Mancino. Insomma dal ridondante e un po' trombonesco progettò della espulsione intellettuale del fascismo potrebbe nascere, col freddo confronto nelle aule giudiziarie, qualcosa di utile a definire e ravvivare i valori costituzionali. Proprio per dare ad essi vita anche nel mondo abitato e forse travolto dalle nuove demagogie e dai vecchi/nuovi nazionalismi.

  

Ad esempio ecco che questo episodio fa uscire allo scoperto ancora di più il per la verità già loquace Di Battista. Tuttavia il tono e il senso di quello che dice sono rivelatori. 

 

L'impossibilità di tenere insieme due o più demagogie e poi va sempre a finire che è la demagogia più violenta a prevalere, con tutto il suo orrore di cui, e già dispiace, fa le spese anche la sindaca Raggi, che, poi, deve anche subire il richiamo, la strigliata, da parte del vicepresidente del consiglio Di Maio e con argomenti non troppo diversi da quelli messi in scena trucemente dai neofascisti.


La scena un po' triste dei no-vax davanti a Montecitorio snobbati perfino dai grillini.

 

L'opposizione turca che resiste. 


Asia Bibi finalmente lascia il paese che le ha rovinato la prima parte della vita.

Era ora, d'altra parte il mestiere dei reali è esattamente quello di farsi vedere.

 

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