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L'ambientalismo secondo Greta Thunberg e l'extension della Brexit

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

14 Marzo 2019 alle 17:50

L'ambientalismo secondo Greta Thunberg e l'extension della Brexit

Foto LaPresse

Se le piazze e le mode che le attraversano si trasformassero in azione politica concreta e vincente qui avremmo da quarant'anni un governo monocolore guidato dagli Inti Illimani. Quindi si osservi con interesse ma giustamente temperato l'esplosione movimentista e adolescenziale per cambiare il mondo, o meglio, per evitare che venga cambiato da quelle forze economiche e produttive che, secondo i loro guru intellettuali, lo stanno invece davvero cambiando e in peggio. La discussione non sembra serena né seriamente fondata. Ma muoverà il dibattito pubblico e i titoloni di Repubblica. Il Foglio ha fatto qualche valutazione sul peso elettorale reale delle forze ambientaliste.

 

Detto questo può essere però che la forza propulsiva dell'ambientalismo, ideologia novecentesca ancora in auge, sia più forte di quelle maoiste/terzomondiste/comuniste degli anni settanta. Anche perché quella roba lì era stata messa alla prova della storia. Mostrando tutte le sue possibili aberrazioni. L'ambientalismo si è tenuto lontano dal governare una specifica entità statale, uno specifico paese, ha bandiere più sfuggenti, può essere allo stesso tempo mimetico e assertivo, ovvero infilarsi senza dare nell'occhio in ideologie altrui, in semplici modi di pensare, in programmi politici (non c'è partito che ne sia esente) e allo stesso tempo essere fuori dalla competizione politica spicciola e, convinto di sé, dichiararsi e affermarsi. Ma la questione preoccupante, lo spavento vero, come sapeva Kubrick, arriva dalle facce, vabbé dalle espressioni, non ancora segnate dalla vita degli adolescenti (dopo i 40 anni ciascuno è responsabile della propria faccia, non prima). L'eccesso di responsabilità caricato in una ragazza che vuole salvare il mondo è straniante, anche per lei.

  

Che poi domani protestano in piazza quelli del cemento (ottimo prodotto), dell'asfalto (mica male), dei piloni (importanti, fateli bene), dei palazzi (ah, il palazzo), delle opere pubbliche (bloccate), delle infrastrutture (bloccate, perché, come dicono i grillini, è finita la mangiatoia). Una grande manifestazione a Roma dei sindacati dell'edilizia per la quale c'è pieno sostegno dei padroni, degli imprenditori, dei costruttori. Forza però, orgoglio edilizio ci vuole e non paura. Sono saltate centinaia di migliaia di posti di lavoro e si potrebbero recuperare facendo cose utili al paese. Forza.

  

Il congresso sulla famiglia, finito in mani discutibili, al quale parteciperà Salvini.

  

L'Inps ha un duo di comando, accanto al Pasquale Tridico, inventore del cosiddetto reddito di cittadinanza ma non inseritissimo nei meandri dell'istituto previdenziale, ecco un dirigente di seconda fascia che diventa direttore generale, si chiama Adriano Morrone, e dovrà realizzare le richieste che Di Maio farà a Tridico e che Tridico girerà a Morrone. il quale avrà poi altri dirigenti, suoi ex colleghi, cui rivolgersi. perché si tratta di portare a termine e far funzionare riforme complicate, dal nuovo assistenzialismo, già segnato negativamente dalla fine ingloriosa del grande progetto centrato sui navigator (diventati poco più che stagisti), fino alla gestione della costosissima Quota 100 e al futuro recupero crediti da parte dell'Inps che, guarda caso, ha sospeso i tagli, previsti dalla legge, alle rivalutazioni delle pensioni sopra ai 1500 euro e dovrà però poi applicarli quei tagli e farsi restituire le somme non dovute. Pare che Morrone abbia già una competenza specifica nel recupero di somme non pagate, nella lotta all'evasione contributiva, e così potrà mettersi alla prova nel recupero di somme pagate in eccesso dallo stato e non evase dai datori di lavoro. Il tutto però dopo le elezioni europee.

  

A Trieste aspettano i cinesi, e tutto è pronto per una grande operazione di sviluppo dei trasporti e della logistica centrata sullo storico Porto. Come d'abitudine di questo governo vanno avanti i progetti concepiti non si sa dove e perché, come questi inseriti negli accordi con la Cina negoziati da un sottosegretario, mentre si fermano, o si tenta di fermare criminalizzandoli, quelli votati e ratificati dal parlamento italiano e da altri parlamenti europeo, come la Torino Lione.

  

C'è sempre la Brexit.

 

Ma ora si punta a una fantastica super proroga extralarge, in inglese si chiama extension, come quella dei capelli, e già fa ridere, oltre a creare il rompicapo del voto per le europee anche nel paese che vuole take back control dall'Europa.

 

Ovviamente c'è il golf, con Francesco Molinari impressionante nell'ultima vittoria e ora in campo per The Players, gara molto importante del circuito americano.

 

Vi ricordate la compagnia Norwegian e le sue allettanti pubblicità su voli scontatissimi per andare in America? Pare che si sia scocciata dell'Italia e voglia andarsene.

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