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Il senso di insicurezza dopo Genova e la situazione dello spread. Di cosa parlare stasera a cena

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

16 Agosto 2018 alle 18:32

Il senso di insicurezza dopo Genova e la situazione dello spread. Di cosa parlare stasera a cena

Foto LaPresse

Cene velate da tristezza, da choc, da sfiducia per le istituzioni. Ecco provate a partire da qui, perché la conversazione ha bisogno di temi da sviluppare razionalmente e con un po' di fantasia e di curiosità. E allora si discuta del senso di insicurezza che la tragedia di Genova ci trasferisce. Non è accettabile che tuttora, non attraverso indagini (che avranno il loro corso e potranno chiarire aspetti operativamente più rilevanti) ma attraverso diretta conoscenza e pubblicità non si sappia in modo chiaro chi avesse la responsabilità di chiudere quel ponte, di dichiararlo pericoloso e quindi precludere il traffico e chi se ne importa delle proteste. Non è possibile che una struttura del genere non sia sottoposta a controllo, vigilanza e regolazione da parte di autorità indipendenti, superiori al concessionario. Chiedetevelo e parlatene, anche per dare un senso alle discussioni sulla sicurezza della intera rete infrastrutturale.

 

I fatti veri, non le speculazioni politiche.

 

Intanto Di Maio e Salvini sparano alla rinfusa, con frasi standard di sicuro effetto web, alludendo ai classici della maldicenza, al repertorio base della calunnia, tra soldi presi e dati, concessioni e quotazioni, controllo dei giornali, influenze europee, distorsione di somme per altri scopi. E tra gli accusati le difese sono difficili, come sempre contro le calunnie.

 

Giornale filo Brexit e tutt'altro che de sinistra, ma per la coppia sovran-populista ne hanno un bel po' da dire. E dovremmo preoccuparci tutti però, anche perché i due citati invece sembrano non preoccuparsi. E giornale liberale che invece mette a nudo i comportamenti deprecabili delle autorità pubbliche dopo il crollo del ponte.

 

E per varie ragioni, tra cui Turchia, dazi, cambi, figuracce mondiali, il nostro spread e i nostri tassi restano a livelli non sopportabili a lungo. Ma si parte sempre dalle istituzioni di Bretton Woods, quelle odiate dai sovranisti (salvo farvi appello quando i guai sono troppi).

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    17 Agosto 2018 - 00:12

    «Non è possibile che una struttura del genere non sia sottoposta a controllo, vigilanza e regolazione da parte di autorità indipendenti, superiori al concessionario. Chiedetevelo e parlatene», può darsi che salti fuori che l'autorità indipendente superiore al concessionario , titolare di vigilanza e regolazione c'è, e si chiama Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Il titolare del quale, un minuto dopo il crollo e poi per mezza giornata, dichiarava urbi et orbi che trattasi di mancanza di manutenzione. E se lo sapeva, perchè non è intervenuto? Perchè i suoi compari scrivevano (per poi cancellarlo come un bonifico qualunque) che la pericolosità del ponte fosse una 'favoletta'? A occhio direi che è uno dei soggetti cui converrebbe aspettare gli esiti di un'indagine seria, da paese civile, non le farneticazioni di Conte Laqualunque che non può 'aspettare i tempi della giustizia'.

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