La festa dell'ottimismo

Erin Doom, dall'anonimato online alla cima delle classifiche: "Amo raccontare storie estreme"

Dopo l'identità svelata in tv, la scrittrice italiana più venduta del 2022 è sul palco di Palazzo Vecchio, intervistata da Annalena Benini. "I miei romanzi devono molto alla diffusione social, una catena di emozioni potentissima"

Redazione

"La più importante giovane scrittrice italiana di romance", così Annalena Benini ha presentato Erin Doom sul palco di Palazzo Vecchio. "Si chiama Matilde, il suo nome è stato svelato di recente, ma la sua storia è stata per lungo tempo nascosta. Il suo romanzo 'Fabbricante di lacrime' era sempre in cima alle classifiche e non sapevamo niente della sua autrice, nell'incapacità degli inserti culturali (ma non della nostra Review) di indagare il fenomeno. Finché Matilde ha deciso di prendersi i suoi lettori e svelarsi da Fabio Fazio. Una storia di talento, determinazione, capacità di mettersi in ascolto del mondo dei giovani".

"Ho iniziato il mio percorso nella maniera più spontanea", dice la scrittrice, "grazie a una passione fortissima per la scrittura e per indagare mondi immaginari che ci permettono di estraniarci dalla realtà, darle un contorno magico. Poi ho scoperto la possibilità di condividere online i miei racconti, sulla piattaforma Wattpad. Col passare degli anni la community dei lettori che mi hanno vista crescere è aumentata, e la scrittura diventò parte della mia quotidianità. Non arrivavano solo complimenti: i lettori si arrabbiavano, minacciavano, trasmettevano le loro emozioni".

Poi è passata dalla piattaforma online alle classifiche, con "Fabbricante di lacrime" libro più venduto in Italia nel 2022. "E' stato quasi straniante vederlo nelle mani delle persone. Vedevo tutto come attraverso uno schermo, dall'anonimato".

Nel 2022 è andata in anonimato anche al Salone del libro di Torino, ha provato a entrare alla presentazione del suo romanzo e non è riuscita per via della fila. "Era un evento sul Booktok e le pubblicazioni online e non ho potuto sedermi in sala per quanta gente c'era. Ma non mi è venuta voglia di rivelarmi lì. Ho sempre saputo che prima o poi avrei voluto vivermi al cento per cento l'esperienza, ma non ero pronta al tempo".

"I tuoi lettori iniziano giovani", dice Annalena Benini, "alle scuole medie, e crescono con te. Nei tuoi libri c'è il sentirsi compresi ma anche il dolore, il perturbante, la solitudine, emozioni forti, ciò che noi genitori cerchiamo di escludere dalla vita dei nostri figli. Loro hanno bisogno di trovarlo da qualche altra parte". "Amo parlare di situazioni estreme" risponde Erin Doom, "vicende famigliari controverse. Non sono romanzi che possono insegnare, ma possono dare uno spunto di riflessione sui primi amori e i primi passi nel mondo degli adulti".

"'Fabbricante di lacrime' deve tantissimo a social come TikTok", conclude la scrittrice a proposito della diffusione online dei suoi libri. "Nelle librerie ora esiste la sezione 'BookTok'. E' stato incredibile, perché pensavo che i social fossero una realtà respingente, che isola, e invece ho scoperto che non è così: uniscono tantissimo, persone che amano e leggono le stesse cose. Un sacco di gente piangeva su TikTok per 'Fabbricante di lacrime', una catena di emozioni che deve essere molto potente, se riesce ad arrivare al di là di uno schermo".

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