Leonardo Da Vinci, tra Fiumicino e Alitalia

Una mostra all'aeroporto di Roma per celebrare il Genio del Rinascimento

Roma. L’inaugurazione della mostra “Le ali di Leonardo. Il genio e il volo” giovedì all’aeroporto di Fiumicino è stata l’occasione per Giovanni Castellucci, l’ad di Atlantia, società che controlla Adr (Aeroporti di Roma), per ribadire che al momento su Alitalia non è cambiato nulla e che la holding dei Benetton “non può impegnarsi” su un fronte “complesso”. Servirebbe, in effetti, un colpo di genio per risolvere l’impasse del salvataggio della ex compagnia di bandiera.

 

Per ora i passeggeri di Alitalia e di tutte le compagnie che transitano per lo scalo – l’hub romano è il più apprezzato dai viaggiatori occidentali, secondo le rilevazioni ufficiali di Airport Council International, anche per i servizi che offre – potranno soffermarsi a guardare le opere riprodotte di Leonardo Da Vinci, al quale l’aeroporto è intitolato.

 

L’esposizione, ai Terminal 1 e 3, si compone di cinque riproduzioni di macchine volanti a grandezza naturale. L’Uomo Volante è un modello di ali battenti con un’apertura di undici metri, azionate dalla forza delle braccia, delle gambe e della testa dell’uomo. L’Uomo Uccello, il bassorilievo che ritrae una creatura umana solo a metà. Il Vascello Volante, azionato dall’uomo, che muove alternativamente due grandi pale simili a quelle di un’imbarcazione a remi e la Macchina del volo a ventola, oltre a un’altra riproduzione in scala ridotta dell’Uomo volante. E’ poi allestita un’area multimediale dove i passeggeri possono interagire con i disegni di Leonardo sulle dinamiche del volo e consultare le 32 pagine del Codice sul volo degli uccelli, riproduzione di un manoscritto del 1505 con cui Leonardo comincia ad analizzare i volatili per poi immaginare le sue macchine volanti, affidate a un disegno più artistico che progettuale-scientifico.

 

E’ anche grazie alle opere di Leonardo se sono oggi possibili viaggi aerei, probabilmente uno dei simboli più lampanti del progresso. Invece per Alitalia, a quanto pare, ci vorrà ancora un po’ di immaginazione per vedere decollare il prossimo salvataggio.

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