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Houellebecq il tradizionalista

Dopo le ammucchiate, il nichilismo e il buddismo lo scrittore ci riprova con “la restaurazione cattolica più rigorosa”

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

25 Marzo 2019 alle 10:20

Houellebecq il tradizionalista

Assieme al direttore di Valeurs Actuelles, Houellebecq sta per pubblicare un saggio per un ritorno al cattolicesimo conservatore

In “Houellebecq, ou la provocation permanente”, Jean-François Patricola scriveva in tempi non sospetti che il più celebre e celebrato tra gli scrittori francesi aveva sbaragliato il mercato e la critica grazie a una furbissima operazione mediatica. Tutti i romanzi di questo dolente moralista, il misantropo ricolmo di applausi, l’ovvio che si vende come il pane, sono sempre stati, in fondo, una grande infarinatura di intellettualismo e di ammucchiate. Dopo l’edonismo, il transumanesimo, il buddismo (la rivista Fabula dedicò un dossier...

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Giulio Meotti

Giulio Meotti

Lavora al Foglio dal 2003. Si è laureato in Filosofia. Ha scritto per il Wall Street Journal. È autore di quattro libri su Israele, alcuni tradotti in più lingue. È sposato. Ha due figli.

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Commenti all'articolo

  • leless1960

    25 Marzo 2019 - 13:01

    Se può interessare un commento scritto da uno qualsiasi, da un lettore di Holluebecq senza alcun pedigree, posso dire che lo scrittore francese mi ha affascinato subito per il suo spirito dissacrante e "da esaurito", stanco dei luoghi comuni e del politicamente corretto. Evidentemente, però, da un Esaurito non ci può che aspettare o una fine tragica o un ripiegamento verso qualche medicina dello spirito. E la chiesa cattolica è sempre pronta a dare certezze tardive a chi molla la battaglia.

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