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I manager di Verdi

Dalla Scala al San Carlo, grandi spettacoli e conti a posto, nonostante i tagli alla cultura. Un successo che premia il lavoro dei sovrintendenti

21 Gennaio 2019 alle 12:45

I manager di Verdi

Andate alla Scala e ogni sera troverete Pereira ad attendervi come un padrone di casa nel foyer. Foto LaPresse

Diceva il grande impresario ottocentesco Domenico Barbaja, mettendo in scena in tutta Europa opere italiane comprensive di balletto particolarmente ingrate a Beethoven, che “il pubblico deve essere intrattenuto” e fatto divertire. Naturalmente non sapeva a quali protagonismi a fini mediatici e a quante compiacenze per assicurarselo avrebbero dovuto sottoporsi due secoli dopo i suoi successori più famosi e di maggiore successo artistico ed economico, Carlo Fuortes al Teatro Costanzi e Alexander Pereira alla Scala, ma anche Rosanna Purchia al San...

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Fabiana Giacomotti

Fabiana Giacomotti

Milanese, ha vissuto un po' qui un po' là, parecchio a Londra. Era partita con l'idea che la letteratura francese sarebbe stata la sua vita, tanto da mantenersi agli studi come annunciatrice tv per non darla vinta al padre che voleva in casa almeno un altro medico e lei era l'ultima speranza. Ancora adesso non ha capito come sia diventata giornalista di economia e poi di costume e moda. Fra gli Anni Ottanta e i primi Novanta ha lavorato per Espansione, il Giornale, ItaliaOggi, quindi è stata inviato speciale per il Mondo, IoDonna, Capital, per il primo decennio Duemila in successione vicedirettore di Amica, direttore di Luna e, in contemporanea, del quotidiano MfFashion. Ama alla follia la carta stampata e collabora a Il Foglio dal 2007. Nel frattempo ha progettato ("direzioni mai più grazie") un paio di altre riviste, collabora con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, ha scritto libri, guide popolari tradotte all'estero, saggi ponderosi ma anche no (l'ultimo, "La moda è un mestiere da duri. Gli anni Duemila del lusso italiano visti dietro le quinte", Rizzoli, raccoglie una selezione di articoli scritti per l'inserto del Foglio del sabato con un nuovo saggio introduttivo). Ha curato mostre di moda e costume per istituzioni varie e "tutte interessanti" come i Musei Civici di Venezia, la Rai, Palazzo Morando a Milano. Dal 2005 è tornata in università come docente del corso di Scienze della Moda e del Costume alla Sapienza di Roma dove, come poteva farselo mancare, ha progettato una testata online e un sistema informativo dedicato agli studenti. Ha una figlia trentenne, Federica, account pubblicitario, di cui va tremendamente orgogliosa e che si ostina a chiamare "bellapopina", facendola imbufalire.

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