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L'osservatore geniale

Leopardi, gli italiani e la tara di un paese nichilista

Dallo "Zibaldone" al profetico "Discorso sopra lo stato presente dei costumi": il poeta nel solco della grande tradizione di Machiavelli e Guicciardini. Con una critica della modernità, sinonimo di decadenza, che anticipa Nietzche

24 Settembre 2018 alle 12:40

Leopardi, gli italiani e la tara di un paese nichilista
Leopardi non è stato solo un “filologo ammirato fuori d’Italia, scrittore di filosofia e di poesie altissimo, da paragonare solamente coi Greci” (come fece scrivere magnificamente sulla sua lapide Pietro Giordani), ma anche un geniale osservatore della storia, della politica, della civiltà e dei costumi: ne sono testimonianza il suo diario intellettuale, lo Zibaldone di Pensieri, i centoundici Pensieri, il poemetto di satira politica e metafisica Paralipomeni della Batracomiomachia e uno scritto del 1824 intitolato Discorso sopra lo stato presente...

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