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Il mito dell'individualismo

Col genio di Montaigne nacque l’occidente moderno

Di fronte alla sua biblioteca di classici, mentre fuori infuriano le guerre di religione, studia se stesso. E guarda anche il mondo attraverso la lente della autoanalisi, con la più liberale e socievole delle filosofie

12 Marzo 2018 alle 08:53

Col genio di Montaigne nacque l’occidente moderno

L’uomo di Montaigne è un io che non somiglia ai modelli del principe di Machiavelli o del cortigiano di Castiglione, somiglia piuttosto agli autoritratti di Rembrandt (sopra, il pittore nell’autoritra

E’sempre esistito l’individuo? A prima vista e proiettando nel passato noi stessi, sembrerebbe di sì. In realtà ogni cultura e epoca ha creato la sua idea dell’io e del suo rapporto con la società. La stessa idea di società è nata in occidente solo con la modernità sette-ottocentesca, quando individui e popolo si sono dissociati dallo stato assoluto e ne hanno contestato la legittimità. E’ solo allora che comincia a profilarsi una nuova disciplina, la sociologia, termine inventato da Auguste...

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Alfonso Berardinelli

Roma 1943. Critico letterario e saggista, si è dimesso dall’insegnamento universitario nel 1995, lavora oggi fra editoria e giornalismo, dirige la Scheiwiller Prosa e Poesia. Fra i suoi libri: “L’esteta e il politico: sulla nuova e piccola borghesia” (1986), “L’eroe che pensa: disavventure dell’impegno” (1997), “Autoritratto italiano” (1998), “Stili dell’estremismo” (2001), “La forma del saggio” (2002), “Che noia la poesia” (2006, con H. M. Enzensberger), “Casi critici: dal postmoderno alla mutazione” (2007), “Poesia non poesia” (2008).

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