cerca

Mayflower, il ritorno

La replica esatta del galeone torna in mare, quattrocento anni dopo il viaggio dei padri pellegrini (e post Covid)

29 Luglio 2020 alle 18:06

Quattrocento anni fa, nel 1620, la nave Mayflower – un galeone a tre alberi di circa 180 tonnellate – salpò da Southampton, in Inghilterra. La sua destinazione era il fiume Hudson, sulla costa orientale del nord America. Dopo circa due mesi di navigazione attraverso l’Oceano Atlantico, gettò l'ancora nel porto di Cape Cod. Ora la Mayflower II è pronta per il suo viaggio di ritorno a casa. La replica del galeone è tornata nelle acque del Connecticut dopo tre anni e oltre 11 milioni di dollari di lavori di ristrutturazione. La storica imbarcazione è stata rimorchiata dal cantiere navale del Mystic Seaport Museum a New London, Connecticut, per due settimane di test in mare prima di risalire la costa. La riproduzione costruita 64 anni fa sarebbe dovuta partire a fine aprile per fare diverse soste nei porti del New England prima dell'arrivo a maggio nel porto di Plymouth. Il programma per le celebrazioni del 400esimo anniversario è stato scardinato dalla pandemia di Covid-19. Il piano ora prevede la partenza intorno al 10 agosto e due scali notturni, senza fanfare e senza folla mentre il pubblico potrà seguire l'itinerario online. 

   

Al timone del Mayflower, quello originale, c'erano i padri pellegrini John Carver e William Brewster. Erano separatisti della Chiesa d’Inghilterra, che all’inizio del 17mo secolo avevano costituito chiese indipendenti a Scrooby e Gainsborough e, nel 1608, si erano rifugiati ad Amsterdam e a Leida. Il galeone portava 102 passeggeri (divenuti 103 durante il viaggio) dei quali 41 capi di famiglia che alla vigilia dello sbarco giurarono il cosiddetto Mayflower Compact, documento di fondazione della nuova colonia. Nella Nuova Inghilterra i padri pellegrini istituirono la prima comunità del puritanesimo americano. Queste persone furono tra i primi coloni nel Nuovo Mondo e il loro viaggio fece di Mayflower un'icona della colonizzazione europea.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Carlo6

    02 Agosto 2020 - 08:58

    Che questo storico galeone, simbolo dell’occidente, riporti il senno in America, in Inghilterra ed in Europa e ritrovare insieme gli evidenti legami che tutti li accomuna.

    Report

    Rispondi

  • luigi.desa

    30 Luglio 2020 - 15:01

    I padri Pellegrini attraversato l'Atlantico sbarcarono a CapeCode ed ebbero la sorte di incappare nella glaciazione più rigida del secolo.Così dopo aver bruciato i legni del Myflower bruciarono anche i libri che si erano portati appresso.Ecco come è accaduto che gli americani sono tanto barbari e gnoranti come la canta Omero Branz. Senza cantori pro o contro come sopravviveremmo noi uomini anonimi .Dalla lettera di S.Paolo ai Romani( detta così pare che Paolo scrivesse alli antichi romani che erano una comunità scesa dallo Olimpo ) che erano un a banda di accattoni in attesa della distribuzione da parte della Chiesa della trippa.

    Report

    Rispondi

Servizi