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Il Pd dopo le amministrative e i timori sulla trade war. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo lunedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni

25 Giugno 2018 alle 21:09

Il Pd dopo le amministrative e i timori sulla trade war. Le notizie del giorno, in breve

Foto LaPresse

Carlo Calenda propone di “andare oltre il Pd” dopo i ballottaggi alle amministrative. Contrari Maurizio Martina e Andrea Orlando. Il segretario reggente invoca la “ricostruzione di un campo progressista con un Partito democratico rinnovato al centro”, l’ex ministro della Giustizia chiede “una fase costituente”.

“Il Pd ha perso anche senza Matteo Renzi”, dichiara il capogruppo del Pd al Senato, il renziano Andrea Marcucci.

 


 

Revocato lo sciopero dei benzinai dopo l’incontro dei rappresentanti di categoria col ministro del Lavoro Luigi Di Maio, che annuncia il rinvio dell’introduzione della fattura elettronica al primo gennaio 2019 .

 


 

Si allontana il subentro di ArcelorMittal negli impianti dell’Ilva. Lo scrive la Reuters. Secondo l’agenzia di stampa questa settimana il governo chiederà alla multinazionale franco-indiana di rinviare l’ingresso nell’acciaieria di Taranto.

 


 

Borsa di Milano. Ftse-Mib -2,44 per cento. Differenziale Btp-Bund a 250,50 punti. L’euro chiude in rialzo a 1,17 sul dollaro.

 


 

DAL MONDO

 


 

La borse in calo a causa dei timori sulla trade war. Le notizie per cui la Casa Bianca starebbe preparando nuove misure per limitare gli investimenti cinesi nelle tecnologie strategiche americane ha fatto crollare le Borse in tutto il mondo, specie i listini tecnologici, con il Nasdaq sceso di oltre il 2 per cento.

Harley-Davidson ha annunciato che sposterà la produzione delle motociclette destinate al mercato europeo fuori dagli Stati Uniti, per evitare i dazi dell’Ue.

 


 

Bmw potrebbe chiudere la sua fabbrica nel Regno Unito se la Brexit dovesse interferire con la sua catena di distribuzione.

 


 

Il principe William è in Israele. E’ la prima visita ufficiale di un reale inglese. Incontrerà Netanyahu e in seguito Abu Mazen.

 


 

L’opposizione turca accetta la sconfitta. Muharrem Ince, principale candidato anti Erdogan, ha detto ieri che non invocherà manifestazioni di piazza contro la rielezione del presidente.

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