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Fascisti su carta

L’esagerato allarme su Como e la tecnica di costruirsi il nemico su misura. Persino il ministro Martina ha lanciato per il 9 dicembre “una grande manifestazione contro ogni intolleranza”

30 Novembre 2017 alle 17:08

Fascisti su carta

Como, l'irruzione di 13 rappresentanti del 'Veneto Fronte Skinheads' all'assemblea pubblica organizzata dalla rete 'Como Senza Frontiere", attiva nell'accoglienza dei migranti

La dizione “irruzione di stampo fascista”, nelle pagine locali del Corriere, ci riporta a un’epoca politica antica, ma mettiamo pure che stia tornando di attualità. Che una banda di energumeni di Veneto Fronte Skinheads vada in gita a Como (estero, per loro) per irrompere in un consesso di volontari e imporre la lettura di un volantino “Basta invasione”, che quelli di CasaPound raccolgano voti, non solo a Ostia, ed entrino persino nelle chiese a sorvegliare i parroci, certo è un problema. Forse non proprio per la democrazia, ma di ordine pubblico o di trattamento sanitario. Ma la corsa di Repubblica a descrivere l’Italia come fosse diventata una Notte dei lunghi coltelli in pieno giorno, e lo stato in pericolo come negli anni Venti, o Settanta, e dedicarci quattro pagine, più che ridicolo ha un che di farlocco. Ma sarà l’effetto della nuova grafica.

  

Troppi insoliti coglioni stanno sporcando le buone battaglie d’occidente

Skinhead, alt-right americana, Trump, Salvini alla larga. Per tornare a combatterle, bisogna prima liberarsi di loro

 

“Un’Italia stremata, impoverita, dove la banalizzazione del fascismo è considerata normale”, editorialeggia Repubblica, e questo però è l’effetto di un pensiero vecchio. Una roba stile Laura Boldrini che, senza neanche una nuova grafica, ritiene “necessario ricorrere a delle misure adeguate ma anche che sia necessario che ci sia una mobilitazione civile”. Mobilitazione. Anni Settanta. Tanto che oggi persino Maurizio Martina del Pd ha lanciato per il 9 dicembre a Como “una grande manifestazione contro ogni intolleranza”. Ma c’è un che di farlocco, in tutto questo, ed è il soffiare sul pericolo di un estremismo di destra, è creare l’Uomo Nero, da affiancare magari al ritorno di Berlusconi. E’ un’esagerazione per trovare un nemico e sentirsi vivi, in mancanza di risposte migliori su come va il paese (e intanto, sui veri eversivi che vogliono abolire la democrazia, tutti zitti, a occuparsi delle crisi d’amore di Di Maio).

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    30 Novembre 2017 - 20:08

    La specie degli inutili idioti è ubiquitaria e trasversale. Le teste rasate e i valorosi antifascisti fanno scopa. Ambedue titillano, suggestionano, suscitano indignazione, evocano scenari apocalittici, Più scopa di così.

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  • guido.valota

    30 Novembre 2017 - 19:07

    Chissà se assisteremo agli stessi piagnistei quando i compagni dei vari comitati democratici si ripeteranno - si ripetono prevedibili come le tasse almeno dieci volte all'anno, di solito in aule universitarie - però impedendo agli altri di parlare con la violenza e le minacce.

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