Controllo di polizia con etilometro (Ansa)

L'alcolock diventa obbligatorio, ecco cosa cambia

Leonardo Piccirilli*

È un dispositivo che accende i motori se si è negativi all'alcol test, in caso contrario vengono bloccati. Il provvedimento riguarda solo chi è stato condannato per aver guidato con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro

Soffiare prima di accendere il motore diventa un passaggio obbligato. Almeno per alcuni automobilisti. Dal 23 febbraio, con l’attuazione definitiva del decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, diventa operativo l’alcolock: un sistema che impedisce l’avviamento del veicolo se rileva alcol nell’organismo del conducente. Il provvedimento riguarda esclusivamente chi è stato condannato per aver guidato con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro.

La norma era stata varata mesi fa, ma solo ora sono stati chiariti gli aspetti pratici. Sul Portale dell’Automobilista è comparso l’elenco dei dispositivi approvati e delle officine autorizzate al montaggio. Attualmente i modelli disponibili sono due: uno installabile in 49 centri sparsi in tutta Italia, l’altro in appena tre strutture, con un elenco destinato ad ampliarsi progressivamente.

Il funzionamento è semplice ma vincolante. L’apparecchio, collegato al sistema di accensione, richiede di effettuare un test del respiro ogni volta che si intende mettere in moto l’automobile o il camion. Se il valore rilevato supera i limiti consentiti, il motore resta spento. Non sono coinvolti i motocicli, che restano esclusi dall’obbligo.

La durata della prescrizione varia in base alla gravità dell’infrazione: due anni per chi è stato fermato con un livello oltre 0,8 grammi per litro, tre anni se il tasso superava gli 1,5 grammi per litro. Al termine della sospensione della patente, sulla stessa viene annotato l’obbligo di utilizzare esclusivamente veicoli dotati di alcolock. Inoltre, chiunque utilizzi quel mezzo dovrà sottoporsi alla prova prima della partenza. Non mancano le critiche, soprattutto per i costi: l’installazione è interamente a carico dell’automobilista e comporta una spesa stimata tra 1.500 e 2.000 euro. A ciò si aggiunge la taratura annuale obbligatoria, necessaria per garantire l’affidabilità delle misurazioni.

Le sanzioni per chi elude o manomette il dispositivo prevedono multe da 150 a 638 euro e la sospensione della patente per sei mesi. Resta invariato il limite generale di 0,5 grammi per litro. Nel 2025 le violazioni accertate per guida in stato di ebbrezza sono state 11.126, un dato che spiega la scelta di introdurre strumenti più stringenti per prevenire comportamenti pericolosi al volante.


  

* Questo articolo è stato scritto da uno studente durante il periodo di alternanza scuola-lavoro

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