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controlli e sequestri
Dopo Crans - Montana scatta la stretta sui locali: "Sicurezza fondamentale ma senza caccia alle streghe"
Dopo la strage nel locale svizzero, le procure italiane mettono in campo controlli serrati in tutto il paese. Il presidente del sindacato italiano locali da ballo: "Bisogna partire da quelli che svolgono l'attività in maniera abusiva. Le discoteche italiane sono le più sicure d'Europa"
Dopo la tragedia di capodanno in Svizzera sono aumentati blitz e controlli serrati nei locali di tutta Italia per verificare gli standard di sicurezza. A indirizzare le operazioni c’è anche una circolare del Viminale, che prevede regole più severe per le discoteche, piuttosto che per bar e ristoranti. “Si stanno controllando i locali che hanno l’autorizzazione di svolgere attività di intrattenimento, ma si stanno trascurando quelli che svolgono lo stesso esercizio in modo totalmente abusivo”, sostiene Maurizio Pasca, presidente Silb (Sindacato italiano locali da ballo).
Per Pasca, bisognerebbe cominciare le verifiche da quei locali che occupano una zona griga, ovvero quei locali che si trasformano da bar e ristoranti in sale da ballo durante la stessa serata. “Sono tanti a effettuare questa ‘trasformazione’, ma non hanno i minimi requisiti di sicurezza”. Crede che i controlli stiano mancando il bersaglio? “Le discoteche italiane hanno le norme più restrittive e sono le più sicure d'Europa. Dai materiali ignifughi alle licenze da presentare per mantenere l’attività, fino al coefficiente di capienza più basso rispetto alla media europea. Il rischio che possa accadere qualcosa c’è sempre, chiaro, ma non per questo si può fare una caccia alle streghe”.
La movida romana è stata una delle più colpite dalla stretta in questi giorni. Nella Capitale sono state effettuate decine di ispezioni che hanno portato anche al sequestro di alcuni locali, tra cui il Piper, giudicati dalle forze dell’ordine carenti sotto molteplici di vista, dalle infrastruttre alle uscite di sicurezza, fino alla mancanza del numero minimo di estintori da avere in caso di incendio. Mentre per altri casi si attende la conclusione delle indagini preliminari. Soprattutto, a essere colpiti sono stati anche quei bar-ristoranti che dalle parole della circolare e del presidente Silb sembrano essere esenti dalle rilevazioni di criticità. “Le Constellation – sottolinea Pasca – era un bar, non un discoteca. Ormai si balla ovunque: negli stabilimenti balneari, negli alberghi. Insomma luoghi improvvisati senza misure di sicurezza adeguate". Ma torniamo al rischio: ogni gestore di un locale sa perfettamente che non può azzerare ogni possibilità di pericolo. Dunque che si fa? “È chiaro che anche sulla minima cosa che sfugge, apparentemente innocua, si può creare un disastro. Però ad esempio a Crans – Montana c’era la completa assenza di sicurezza. I materiali non ignifughi, non c’erano gli estintori. Stiamo scherzando? Ci sono gravi responsabilità, per me sono degli stragisti”. In ogni caso i controlli per mettere in completa sicurezza i locali italiani sono stati promessi anche nelle prossime settimane, senza distinguere discoteche, club o bar.
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