Secondo giorno (con zuffa) di proteste dei taxi a Roma

Manifestazione davanti al Campidoglio. Riccardo Cacchione, Usb Taxi: "Rimaniamo in attesa di una presa di posizione. Se non fosse significativa, torneremo a farci sentire"

Giorgio Caruso

Secondo giorno di sciopero generale da parte della categoria dei tassisti che ieri ha bloccato tutta Italia. A Roma, la protesta è terminata davanti al Capidoglio, dove una delegazione dei lavoratori ha chiesto un incontro con l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè.

 

“L’assessore si è espresso favorevole verso le nostre osservazioni, si è preso l’impegno, insieme al sindaco, per una presa di posizione pubblica su questa questione", dice Riccardo Cacchione Usb Taxi. E sulla fine di questi due giorni di blocco aggiunge: “La protesta finisce qui. Rimaniamo in attesa di questa presa di posizione e, qualora non fosse significativa, torneremo a farci sentire qui o da altre parti. E’ una battaglia di civiltà: non solo la legittima difesa dei lavoratori, ma è anche una questione che riguarda una cittadinanza e la risposta che deve avere a un’esigenza di mobilità”conclude  Cacchione. Non sono mancati momenti di tensione tra i lavoratori che nel primo pomeriggio hanno lasciato il Campidoglio.

Di più su questi argomenti: