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contro mastro ciliegia

Cazzotti alla Hillary Clinton: ne ha per tutti

Maurizio Crippa

Durante la deposizione alla Commissione di vigilanza nell'ambito dell'indagine della commissione su Jeffrey Epstein, l'ex candidata viene a sapere che una trumpiana ha diffuso una sua foto durante la testimonianza e perde la pazienza. Non sarà simpatica, ma ha cazzimma da vendere

Sempre avuto un debole per Hillary Rodham Clinton, non certo perché irradi simpatia da quegli occhi di gelo, claro que no. Però la cazzimna, da vendere; e quell’aria che non le hanno mai riconosciuto di non prendersi mai fino in fondo sul serio anche prendendosi sempre maledettamente sul serio. Forse la fa più simpatica, quasi umana, quel suo ruolo sposato fino al martirio, o con professionalità top level, di aver sempre difeso quel mascalzone. Non sapeva niente di Monica Levinsky, non sa che ci facesse Bill in una vasca da bagno con belle ragazze. Qualunque moglie lo avrebbe mandato a quel paese, l’inaffidabile Bubba. E invece. Uniti per sempre, amore e business, come Diabolik e Eva Kant. Ora è uscito il video della deposizione a porte chiuse alla commissione sul caso Epstein. Lei scopre che una somara trumpiana ha fatto uscire una foto, e non doveva: “Per me finisce qui”, ha sibilato, e ha picchiato il pugno sul tavolo. La squinternata Lauren Boebert ha tirato fuori persino il Pizzagate, la teoria del complotto pedofilo in una pizzeria di Washington. Lei l’ha guardata con occhi di fuoco: “Il Pizzagate è stato completamente inventato. Non posso credere che tu ne faccia anche solo riferimento”. Avanti il prossimo, Hillary ha cazzotti per tutti.

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"