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Tradizionalisti e Pachamama: nuovi casi clinici per Freud

La furiosa ossessione per i simboli di gente che si spaccia per autorevole sebbene sia invisibile fuori dal web

Maurizio Crippa

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crippa@ilfoglio.it

13 Novembre 2019 alle 06:00

Tradizionalisti e Pachamama: nuovi casi clinici per Freud

Foto LaPresse

C’è questo sito popolare nel dark web tradizionalista religioso, refugium peccatorum degli assatanati da messa in latino e degli hater di chiunque osi criticare Salvini, lo spergiuro del rosario, che ha diffuso il testo di una protesta internazionale (anzi una condanna, perché costoro condannano) contro “gli atti sacrileghi e superstiziosi commessi da Papa Francesco, il Successore di Pietro, durante il recente Sinodo sull’Amazzonia tenutosi a Roma”. Ciumbia! Sono addirittura cento, si presentano come “chierici, studiosi e intellettuali cattolici”, gente spacciata per autorevole sebbene siano degli invisibili, fuori dal dark web. E fosse tutto qui. Ma gli è che gli incauti diffondono anche il testo della loro condanna, con l’elenco delle imputazioni sacrileghe, e qui vien da ridere: “Ha partecipato a un atto di adorazione idolatrica della dea pagana Pachamama” (è una fake news, lui non adorava). “Ha permesso che questo culto avesse luogo nei Giardini vaticani, profanando così la vicinanza delle tombe dei martiri e della chiesa dell’Apostolo Pietro” (ma profanando che cosa? E’ soltanto un giardino. E questi sarebbero quelli che accusano altri di adorare la foresta amazzonica). Altra colpa, Francesco “si è scusato” dopo che un tradizionalista particolarmente esagitato ha buttato le immagini sacre indie nel Tevere (e questo sì è un atto, se non sacrilego, irrispettoso verso un’altra religione). La loro furiosa ossessione per i simboli dovrebbe interessare Freud, più che i teologi. Per una nuova serie di casi clinici.

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Commenti all'articolo

  • malta1565

    14 Novembre 2019 - 19:19

    Crippa, ma nel titolo dà del pazzo a delle persone in carne e ossa o sbaglio: forse dovrebbe ripassarsi Matteo 5,21

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  • Silvius

    14 Novembre 2019 - 18:30

    Intellettuali cattolici: un ossimoro.

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  • Vonrobert

    Vonrobert

    13 Novembre 2019 - 16:20

    La Chiesa è quella sbertucciata, da destra e da sinistra. Vedasi rete 4,rete 5 la 7 Il Papa è il capo della chiesa, i vari detrattori non fanno altro che dividere mai costruire. Si può non condividere ma prima di parlare a vanvera approfondire, conoscere, sentire cosa dice. Se Cristo tramite la Sua Chiesa ha voluto questo Papa affinché compia il suo compito non spetta a noi negare questo fatto. Ma cogliere ciò che è giusto per la propria vita; il resto viene dal maligno.

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  • Carlo A. Rossi

    13 Novembre 2019 - 10:43

    Che ci siano degli ossessi, è un dato di fatto. Però, capita (a chi frequenti ancora delle chiese, sia ben chiaro, e non come turista) di incontrare sacerdoti normali, forse un po' legati alla tradizione, che, per quanto ovviamente accettino Francesco come successore di Pietro, non approvano completamente ogni sua riforma. Secondo quanto leggo spesso qui, mi pare che non siano ammesse critiche a Francesco. Eppure, prima che il buon Francesco diventasse un'icona anti-Salvini (e fra l'altro, su queste pagine, il cardinale Ruini è stato assai sbertucciato per aver detto che con Salvini si può...parlare!), era chiamato "Ciccio primo" e non sempre incensato, anzi. Mi sembra che ormai il criterio di base sul Foglio sia: odio Salvini -> amico. Non odio visceralmente Salvini -> nemico. E poi, anche Dante riconosceva a Benedetto Caetani la dignità del suo ruolo, ma non approvava l'uomo. Posso anch'io non amare Francesco e non essere considerato un ossesso?

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