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F. Merlo, il Polonio

Sul caso Imane Fadil non dà di assassino a Berlusconi, però dice che è “il simbolo di un’epoca senza verità, dove il contesto rende credibile anche l’incredibile”

20 Marzo 2019 alle 06:08

F. Merlo, il Polonio

Foto LaPresse

Come il Polonio di Amleto, Francesco Merlo ha origliato dietro le tende del Mistero, ma ha frainteso. E mal gliene incoglie. Gli è toccato, ieri, di dover dare man forte al processo sommario indiziario e con verdetto già scritto che Rep. ha istruito: Imane Fadil è morta avvelenata da Berlusconi. Ma Merlo non è Travaglio, che fa macelleria (Matteotti, Pecorelli). Merlo è scrittore di classe, grande manipolatore delle parole, che a seconda di come si cesellano danno forma a verità diverse. Del resto il barocco è pirandelliano, finzione di scena. Quando viene bene è teatro dell’assurdo, se viene male è farsa del pretestuoso e falsificazione. Scrive Merlo, per schivare i nudi fatti (non sono “pistaroli” a Rep., quanta ipocrisia) che “nessuno ha avuto pietà per l’Olgettina d’Italia”. Che però è “morta avvelenata” (dice due volte) anche se non è. La magia delle parole sfuma, ma si trasforma in veleno. Non dà di assassino a Berlusconi, però dice che è “il simbolo di un’epoca senza verità, dove il contesto rende credibile anche l’incredibile”. E siccome nulla si può dire di ciò che è inconoscibile, come direbbe il suo conterraneo Gorgia, prende la desolata Imane e la trasforma nell’Olgettina, anzi in Maria Maddalena, “tra sacralità e prostituzione”. La Donna come il maschio italico la vuole, e di solito poi la vuole morta. La paragona alla May e alla premier neozelandese, e persino a Greta. Un funambolismo pretestuoso e fuori contesto che nemmeno una #senonoraquando, parole che non svelano nulla. Ma servono soltanto per dire quel che dall’inizio si doveva dire: l’ha avvelenata Lui. Polonio.

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Commenti all'articolo

  • Gilgamesh_

    Gilgamesh_

    21 Marzo 2019 - 11:11

    Se questi possessori di Verità celate la smettessero di fare i filosofi di Star Trek andassero a fare deposizioni in Tribunale. Non che ci devo andare io in Tribunale solo perchè ho dimenticato di montare le gomme da neve. In sostanza di tutte queste parole mi son rotto i coglioni. E dei ben o malpensanti mi sono fracassato le balle. Tutta colpa della buonanima del Sig. Bic. Avesse inventato un nuovo aratro...

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  • albertoxmura

    20 Marzo 2019 - 10:10

    Nessuno dice che l'aplasia midollare, male di cui è morta Imane Fadil, è nel 50% dei casi "idiopatica", cioè priva di una causa individuabile. E invece si è ragionato per esclusione, ignorando questa probabile possibilità. Non è stato un tumore, non è stata la leptospirosi ecc. Sarà stata avvelenata. Tanto più che lo aveva detto lei stessa, senza tuttavia circostanziare l'ipotesi. E poiché nel sangue erano presenti metalli pesanti (ma aveva subito molte trasfusioni e quindi i metalli potrebbero venire da quelle nonostante i "lavaggi") e i metalli pesanti hanno isotopi radioattivi, ecco l'ipotesi, che molti hanno preso come una notizia certa: avvelenata con un mix di sostanze radioattive. Di qui le fantasie: Berlusconi via Putin e così via. Si insiste poi sul carattere di teste-chiave della Fadil. Ma un teste per essere veramente attedibile dev'essere del tutto disinteressato. Di certo non lo è chi ha cercato di costituirsi parte civile per essere risarcito sulla base dei suoi racconti.

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