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Pink chupito Maduro

Il buon Roger Waters negli ultimi giorni ha dato più mazzate al futuro del Venezuela di quante gliene abbia rifilate l’appoggio geopolitico dei Cinque stelle

Maurizio Crippa

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crippa@ilfoglio.it

28 Febbraio 2019 alle 06:00

Pink chupito Maduro

Roger Waters, un frame del suo video in sostegno di Maduro (via Twitter)

Sapete già, forse, quanto mi sia caro Roger Waters e quanto gli applichi senza se e senza ma il brocardo dei grandi della musica: uno che ha fatto quello che ha fatto Roger Waters, può dire e pensare il cappero che vuole. Dopodiché mi viene un po’ da ridere, o da piangere, del mio stesso oltranzismo estetico, perché a poco a poco, un “chupito” dopo l’altro, il buon Roger negli ultimi giorni ha dato più mazzate al futuro del Venezuela di quante gliene abbia rifilate l’appoggio geopolitico dei Cinque stelle. Ha iniziato a sfanculare Richard Branson e il suo Venezuela Aid Live in quanto baracconata biecamente imperialista. Poi ha messo in rete un video, o un video comizio, o una sarabanda vieppiù da ubriaco, per mandare il suo cuore a Maduro: “Vi sosteniamo, in milioni, da tutto il mondo, in milioni vi amiamo”. Poi via con un “chupino”, e gli ha cantato pure We shall overcome. Pink chupito.

 

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